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lunedì 30 dicembre 2013

Svuotare la memoria cache in Linux. | iltecnoco

Vi volevo segnalare questo articolo molto interessante riguardo la RAM. Eccovi il link dell'articolo :D
Svuotare la memoria cache in Linux. | iltecnoco

domenica 8 dicembre 2013

How to : Ibernazione e Sospensione non vanno ?


Un saluto a tutti cari lettori !
Oggi vi parlo di un problema che mi ha colpito di recente , o meglio ha colpito il mio Netbook. Il problema che avevo riscontrato ha avuto origine con l'aggiornamento del Kernel, infatti dopo l'aggiornamento del Kernel stranamente l'ibernazione non andava più . Ora premetto che per ibernare io uso il Tux On Ice, che trovo ottimo come metodo ma come alcuni di voi sapranno va supportato dal Kernel che usate, quindi vi rimando alla ArchWiki per maggiori informazioni a riguardo. Il problema che purtroppo mi ha colpito consisteva nel fatto che dopo aver fatto l'ibernazione stranamente il pc non ripartiva, in pratica mi diceva che non riusciva ad avviare i dati dalla partizione di swap. Questo per me è un bel guaio, in quanto tra un corso e l'altro preferisco spegnere il Netbook invece che rimanerlo in Sospensione, quindi l'Ibernazione mi consente di averlo subito reattivo all'accensione e spegnerlo per non sprecare energia, quindi intuirete che l'uso dello script Tux On Ice per me è vitale. Documentandomi un po' in giro su Google, alla ricerca della soluzione, ho riscontrato che tale problema avveniva anche con il vecchio Kernel 2.6.3X e limitatamente ai Netbook Samsung ( ed io ho proprio un Netbook Samsung ), quindi mi decido a provare quella soluzione che con mio immenso piacere funziona anche se il kernel è il 3.12.1-netbook. Quindi ecco che vi spiego come fare :

    1. Aprite il Terminale e digitate : sudo nano /boot/grub/grub.cfg
    2. Successivamente cercate la stringa inerente al vostro kernel e troverete affianco le varie opzioni , di default solo quiet
    3. Di seguito digitate o copiate ed incollate la seguente stringa : intel_idle.max_cstate=0 ; negli screen vedrete anche altre opzioni che sono inerenti più propriamente alla partizione di swap , infatti resume=/dev/sdaX indica dove l'opzione resume deve recuperare lo stato del pc quando viene ibernato. 
    4. Salvate e chiudete
    5. Se volete potete testare, a me personalmente ha funzionato senza problemi. 
Beh, non resta che godervi la vostra ibernazione e se avete anche voi Tux On Ice vi godete anche il perfetto funzionamento dello script.
See you soon!!

P.S. Commentate scrivendo anche la vostra esperienza. Credo che un blog sia una faccia sul mondo con cui interagire anche con l'utenza o con altri users, sia con critiche che con consigli o con incitazioni. Non siate timidi !! 

* Nota a me la sospensione andava senza nessun problema, ma da dove ho recuperato il suggerimento veniva messo in evidenza che correggeva anche problemi legati alla sospensione. 

sabato 7 dicembre 2013

Java vs Java

Un saluto a tutti ! Oggi vi voglio parlare di un problema che affligge molti utenti Gnu/Linux, si tratta di JAVA.
Premetto che non ho una grande simpatia per questo linguaggio di programmazione che a mio parere consuma troppe risorse e sicuramente potrebbe essere sostituito dal Python, tuttavia resta molto usato e oggi anche più di prima visto che Android sostanzialmente esegue applicativi che sono scritti in Java. Il problema che spesso ci affligge è dovuto alla "libertà" che il nostro sistema operativo ci consente, in pratica proprio perchè siamo su un sistema "libero" possiamo scegliere se usare una versione "libera" di Java o una versione più "chiusa" di java. Molti utenti quando installano Java sulle proprie distro, qualunque esse siano, si ritrova installata la versione "libera" cioè la versione che comprende il pacchetto OpenJDK. Tale versione è sicuramente quella consigliata su tutte le distro Gnu/Linux ma essendo "libera" e non ufficiale di Oracle essa presenta spesso qualche inconveniente. Gli inconvenienti sono molteplici e vanno dalla semplice non apertura di un applicativo java a problemi di compilazione passando per performance molto scadenti degli applicativi eseguiti, infatti non è un caso che molti utenti installino le versioni di JDK e JRE proposte dalla Oracle, che per chi non lo sappesse è l'azienda che ha comprato Sun Microsystem ideatrice del linguaggio JAVA. Infatti ogni distro consente tramite guide di installare la versione Oracle dei pacchetti richiesti, quindi una volta che li installiamo osserviamo che non solo le applicazioni funzionano correttamente, anche se alcune consumano più risorse, ma anche che le compilazioni e le performance generali degli applicativi che già veniva eseguiti con la versione open migliorano considerevolmente. Alla luce di questo discorso sembrerebbe che la versione open dell'applicativo sia da scartare, ma in realtà occorre anche dire che molti applicativi delle nostre distro richiedono come dipendenza la versione open di java, quindi a questo punto sorge il problema sul come fare per mantenere soddisfatta quella dipendenza e usare anche la JRE della Oracle... La soluzione , che forse anche altri "arcieri" usano è quella di usare la versione di JDK compatta; in pratica si tratta di una versione disponibile su AUR che esegue una installazione di JDK della Oracle che non va ad intaccare la JRE di OpenJDK, quindi è come avere entrambe le versioni di Java disponibili sul PC e quindi l'applicativo che richiederà la JRE della OpenJDK userà quello, mentre quello che richiederà la JDK della Oracle usa quello. Diciamo quindi che a questo punto il problema è risolto , ma ora vi chiederete come faccio a fare cio ?
Beh , come sempre è davvero molto semplice :D

Per prima cosa apriamo il nostro terminale e successivamente digitate :  yaourt jdk , a questo punto si aprirà una lista di versioni e cercate il pacchetto che si chiama jdk7-compat , quindi digitate il numero corrispondente ed aspettate la compilazione; dopo l'installazione godetevi le vostre applicazioni che richiedono, o funzionano meglio, il JDK della Oracle.

sabato 30 novembre 2013

How to : Leggere Manga su Archlinux con Mate DE ...

Un saluto a tutti cari lettori, oggi vi voglio parlare di una recente esperienza personale che forse anche altri avranno avuto, sto parlando di leggere i manga o meglio le scan dei manga sul proprio pc. In genere per leggere le scan ci sono vari programmi , uno che in passato usavo era Comix anche se era lento, con il passare del tempo ho scoperto che Evince , il lettore di documenti di gnome , supportava l'estensione file delle scan. In pratica molte scan sono in estensione .cbr o .cbz , ora non spaventatevi in realtà sono dei file zip e rar ( cbr=rar e cbz=zip ), quindi basterebbe rinominare in .zip o .rar ed estrarre l'archivio che contiene le immagini. Fortunatamente con Evince non occorre fare tutta questa procedura, basta cliccare sul file e viene aperto tranquillamente, ed ecco qui il problema... su Mate DE , purtroppo, Evince non c'è quindi che fare ? Beh, occorre installarlo ! Quindi apriamo il terminale e digitiamo : sudo pacman -S evince oppure yaourt evince e procediamo con l'installazione, ovviamente si porterà delle dipendenze ma la cosa è accettabile, fortuna vuole che il programma non entra in conflitto con il visualizzatore di documenti di Mate quindi può essere usato contemporaneamente. Ora giustamente vi chiederete ma dove posso prendere le scan dei manga ?
 Premetto che sarebbe corretto comprare i volumi in fumetteria così da incentivare l'importazione del manga in Italia ma se volete stare al passo con i nuovi capitoli oppure volete dare uno sguardo prima di acquistare diciamo che le scan sono la miglior soluzione.
Ci sono vari siti dove poterli consultare e volendo anche scaricare, come Mangaeden per esempio, che ha manga sia in italiano che in inglese e ovviamente esiste anche un client per scaricarli facilmente dal proprio pc. Il client esiste anche per Archlinux e lo sviluppatore lo rende disponibile su AUR quindi volendo basta aprire il terminale e digitare : yaourt mangaeden e l'unico risultato che troverete sarà il programma in questione.

venerdì 29 novembre 2013

How to : Gameboy Advance su Archlinux !

Un saluto a tutti !! Si lo so che il titolo può sembrare insensato e stupido, come sicuramente dietro il monitor del vostro PC vi starete facendo qualche risata... beh , personalmente questo post sarà un po' stupido, quindi siete liberi di non leggerlo XD

Dopo questa premessa possiamo anche iniziare...


Quante volte mi è capitato di stare in treno oppure attendere l'inizio di qualche lezione e non sapere cosa fare... ( si ok studiare ) ma ci sono quelle volte in cui ti scocci proprio e vorresti solo rilassarti un po' . Beh, in genere sul mio Netbook non installo mai giochi, proprio per timore che mi possano distrarre ma diciamo che l'altro giorno il desiderio di giocare è stato più forte di me... Ora , vorrei premettere che io sono un amante delle vecchie console nintendo come il Gameboy Color e Gameboy Advance e da Nerd quale sono mi piace giocare tantissimo ai giochi Pokémon... li ho provati in tutte le salse, dalle versioni ufficiali a quelle moddate fino alla penultima generazione, Nero 2, che ho provato su un emulatore per pc del Nintendo DS ( L'emulatore che uso è disponibile anche su Archlinux si tratta di Desmume ). Quindi l'altro giorno mi era venuta voglia di giocare a Pokémon e allora ho deciso di scaricare un Emulatore del Gameboy Advance sul PC, ecco che tra gli emulatori ne spicca uno che si chiama " VBA-M " ; l'emulatore in questione è derivato da VBA ed è stato modificato e migliorato, infatti oltre ad essere più veloce del precedente ( sulla stessa macchina ) supporta anche molte funzioni in più che descriverò in seguito.

Inziamo con installare l'emulatore che possiamo reperire sui repo community di Archlinux quindi digitiamo da terminale e diamo : yaourt vbam , avremo come nostro solito la lista delle versioni disponibili, come vedete da screenshot
ora digitate 2 e aspettate l'installazione. Successivamente nel vostro menu troverete l'applicazione VBA-M. Ovviamente adesso occorre giocarci, io per " evitare di farmi chiudere il blog " non posso dirvi dove reperire le rom, ma in rete basta cercare e si trovano...
Ora passiamo al programma, esso si presenta davvero ben fatto con una interfaccia semplice ed intuitiva ma anche con molte impostazioni, quello che sicuramente spicca all'occhio è il supporto per le OpenGL che garantiscono una maggiore fluidità nell'emulazione, sicuramente è consigliato per un Netbook ed anche per un PC più potente dove potrete sbizzarrirvi a giocare ai vostri titoli preferiti per Gameboy Advance !
Come ho già detto all'inizio questo articolo è po' stupido rispetto agli articoli che scrivo di solito, spero che possa interessarvi.
See you soon!!

P.S. Ho scoperto che esiste anche la versione per Windows del programma che potrete trovare sul sito ufficiale del progetto .

mercoledì 27 novembre 2013

How to : Installiamo Mate su ArchLinux !


Hello guys, today i wanna talk with you about "how to install Mate DE on Archlinux".
Cosa minchia sto scrivendo ? .... Ricominciamo
Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi di come installare Mate DE su Archlinux. Beh per prima cosa occorre installare Arch, troverete sulla Wiki ufficiale informazioni a riguardo. Ovviamente questa guida rispecchia più o meno le operazioni che ho fatto per installare MATE. Ma prima di iniziare, scopriamo insieme cosa è Mate. Mate è un DE ( Desktop Environment ) nato dall'idea di alcuni sviluppatori di continuare a sviluppare Gnome 2, ricordo che gli anni nel quale nasce Mate sono i primi anni di passaggio a Gnome 3 di cui molti utenti non erano soddisfatti, quindi si misero insieme e iniziaro a rielaborare Gnome 2, dapprima cambiarono solo i nomi dei pacchetti e delle dipendenze associate, poi piano piano iniziarono a migliorare quei programmi dando corpo a tutto il progetto, il progetto in se sembrava destinato a fallire finchè una derivata di Ubuntu , Linux Mint non decise di dare spazio a Mate su una propria distribuzione, con l'arrivo del finanziatore e di nuovi sviluppatori il progetto Mate è andato avanti apportando miglioramenti su miglioramenti e l'integrazione con le GTK3 che dovrebbe essere completo sul futuro Mate 1.8.0 . Beh, dopo questa parentesi storica iniziamo ad addentrarci nel pratico, ed ora ne vedremo delle belle, per prima cosa occorre avere installato il server grafico e ovviamente anche aver creato il proprio utente ( come se stessimo facendo una normale post-installazione di Archlinux ) , quindi dopo aver fatto ciò prepariamo il nostro editor di testo , nano , ( si lo so che vi è più "da nerd" ma a me piace nano) quindi digitiamo : # nano /etc/pacman.conf e si aprirà il file di configurazione, quindi scendiamo in fondo e scriviamo :
 [mate]
SigLevel = Optional TrustAll
Server = http://repo.mate-desktop.org/archlinux/$arch
quindi salviamo e chiudiamo; una volta tornati al terminale digitiamo : sudo pacman -Syy ed aspettiamo che venga aggiornato il database di pacman e successivamente diamo da terminale : sudo pacman -Sy xdg-user-dirs mate ed attendete l'installazione... ( vi chiederete perchè ho scritto xdg-user-dirs , perchè ho notato che oltre a dimenticarmelo spesso e quindi doverlo installare dopo... non sono l'unico che lo dimentica quindi diciamo che è più come nota personale ;)
Bene una volta completata l'installazione, occorre pensare a quale applet installare per connettersi ad internet, per la mia installazione come ho già scritto ho scelto di usare wicd che offre un applet che funziona su ogni DE, per chi volesse usare network manager in genere occorre installare da AUR il pacchetto per gtk2 quindi da terminale digitare : yaourt network manager gtk2 e lo troverete come primo risultato, compilatelo ed installatelo ovviamente coadiuvato dal Network manager
che potrete installare seguendo la wiki ufficiale . Ovviamente non è finita qui perchè dovete far partire mate come DE, quindi come fare ? Beh è abbastanza semplice , sempre da terminale dare : # cp /etc/skel/.xinitrc /home/$USER e successivamente nano .xinitrc dove una volta aperto in fondo occorre scrivere : exec mate-session quindi salvare e chiudere, uscire loggarvi con il vostro utente precedentemente creato e dare startx ;)
Per chi volesse, può anche installare mate-extras con : sudo pacman -Sy mate-extras , inoltre vi aggiungo che mate-file-archiver mi ha dato dei problemi quindi ho optato per una installazione successiva di file-roller che lo sostituisce senza arrecare danno al DE ;) Per ulteriori informazioni vi rimando al Wiki Ufficiale .
Ovviamente potete anche installare un Login Manager, personalmente ho scelto di non usarlo infatti mi loggo con interfaccia testuale di base e poi dopo appena loggato mi si avvia X con il DE, beh che dire... buon divertimento su ArchLinux e con Mate DE !!! 
See you soon !!! 

Xmind si aggiorna !!


Un saluto a tutti ! Oggi vi annuncio che il programma Xmind , programma di cui ho già parlato in passato ( in questo articolo )  è stato aggiornato. In realtà l'aggiornamento non porta chissà quali cambiamenti se non nella schermata d'avvio ed una migliore integrazione con le icone di sistema, ho installato Xmind sulla mia Archlinux dove potrete reperirlo dai repo community con un banale : yaourt xmind e da cui potrete scegliere di installarlo, ricordo che per il funzionamento di Xmind  è richiesto java, sia l'openjdk che quello rilasciato da oracle vanno più che bene, anche se con quello proprietario il programma si comporta un po' meglio. Beh non resta che provare Xmind.
See you soon!

P.S. Su AUR troverete anche un'altra versione di Xmind, ma si tratta della precedente, quindi vi invito a selezionare quella del repo community :D 

sabato 23 novembre 2013

Fallo anche tu !! : Gnu/Linux vs Windows

" Quanto è bello il mio Desktop, chi dice che Gnu/Linux non può essere figo ? "



Un saluto a tutti, oggi scrivo questo articolo per dare una risposta ad una domanda che mi viene spesso fatta : << Perché usi Linux ? >>
Beh la domanda sembra scontata, ma in realtà la risposta non è tanto scontata quanto la domanda. In pratica io frequento l'università e per la precisione il corso di laurea in " Scienze Biologiche", a parte l'enorme mole di ragazze e soprattutto di gente di tutti i tipi ( compreso me XD ), diciamo che tra gli "studenti biologi" vi è una forte "ignoranza" digitale; per essere più precisi con ignoranza digitale io mi soffermo a quelle persone che usano i social network ma che poi con il PC non sanno farci nulla. Ora non voglio dire che un "biologo" debba conoscere il PC come un Informatico ma che almeno sappia la base. Spesso mi sono trovato a prestare il mio "netbook" a qualche collega (M/F) e questi non erano in grado di usarlo, sarà perché non sono abituati all' interfaccia, sarà per altre ragioni ... ma non sono in grado di usarlo; quindi spesso li guido nel fare le cose. Qualche giorno fa mi viene detto da un ragazzo : << ma questo non è windows cosa è ? >> ed io di tutta risposta : << infatti non lo è, si tratta di gnu/linux >> , dopo mi fa : << Ah ! Linux , lo usa pure un mio amico ma lo vedo inutile... Perché lo usi ? >> , in quel momento avrei voluto tranciarlo come un leone fa con una gazzella nella savana... e con calma ho cercato di spiegargli il perché.
Beh ora vi scrivo in soldoni quello che per me rappresenta Gnu/Linux e spero che anche voi commentiate raccontando la vostra esperienza.
Premetto che per me Gnu/Linux è uno stile di vita, in pratica la filosofia del "free software" è qualcosa che mi ha cambiato la vita , sembra quasi folle ma l'idea di libertà è quello che sta alla base di tutto e vi dirò di più ; Se oggi la ricerca scientifica va avanti è proprio merito di una filosofia scientifica che si avvicina molto a quella del "free software". Adesso torniamo in tema, " Perché uso Gnu/Linux ?" Uso Gnu/Linux perché trovo che sia un ottimo sistema operativo, di facile utilizzo e che permette di sfruttare appieno la macchina , per quanto possa performante possa essere, che si utilizza. Spesso noto molte persone, professori inclusi, che hanno 1000 e più problemi quando accendono i pc e spesso mi chiedo se per le loro esigenze serva davvero l'uso di Windows. Facendo l'esempio del Professore, in soldoni il professore mostra delle presentazioni che possono essere fatte anche con programmi open come "Libreoffice" ed infatti alla fine usano quel PC solo per quello, per navigare su Internet e scaricare contenuti multimediali e poco altro; a questo aggiungo che spesso capita , almeno mi è capitato di vedere, che i pc che usano ( netbook in genere ) non riconoscono al volo il proiettore o si "impallano" durante la presentazione, oppure si avviano avvisi degli antivirus e anche altra roba. Personalmente credo che l'uso di Gnu/Linux, anche con distro come Ubuntu, per loro sarebbe più che sufficiente. Giustamente occorre anche citare i casi in cui Windows occorre "sul serio"; a mio parere quest'ultimo serve davvero solo in casi particolari, come l'uso di particolari framework, oppure l'uso per fare grafica ( anche se alcuni usano i Mac ) oppure per compiti più onerosi e che richiedono software specifici che , purtroppo, esistono solo Windows. Quindi volendo rispondere alla domanda del collega, gli ho posto il seguente quesito : << A te non da fastidio avere un PC che per spegnerci ci mette un sacco, per accendersi non ne parliamo, che rallenta con il tempo, che può prendere i virus e che spesso non riconosce le periferiche se non installi il driver del produttore... a te non darebbe fastidio un sistema che ti da tutti questi problemi ? >> ... non mi ha risposto...
Continuerei la riflessione, parlando della mia esperienza d'uso.
Personalmente il mio Netbook lo uso solo per scaricare le slide, caricare le registrazioni in internet, scrivere il mio blog , lavorare con audacity , navigare in internet, chattare, usare skype, scrivere qualche documento ecc. L'uso è piuttosto basico ma fino ad ora non mi ha mai deluso, ha sempre fatto quello che doveva fare... quando avevo windows qui sopra per me era un supplizzio fare qualsiasi cosa... ( ovviamente sul PC più serio questi problemi non li ho ). Allora mi domando perché usare ancora windows su macchine così poco performanti ? Forse la paura ? Forse la forza dell'abitudine ? ... Beh io credo " da futuro biologo" che se temiamo quello che non conosciamo alla fine non arriveremo mai a conoscere... quindi occorre affrontare questa paura del diverso ( Linux ) per scoprire un modo diverso di vedere le cose...
Io nel mio piccolo ci provo a diffondere Gnu/Linux e voi ?
Fatemi sapere con un commento :D
See you soon !!

venerdì 22 novembre 2013

Archlinux, con Mate e Compiz !


Un saluto a tutti, oggi rispondo ad una delle domande che più mi viene fatta da alcuni colleghi e non, riguardo l'uso di Archlinux e soprattutto riguardo il DE e gli effetti utilizzati. Per chi ha visto anche il mio articolo su Cybernerd-ONE, in cui parlo di come convertire i file e che vi invito a visionare, avrà notato che nel video dell'articolo il mio Desktop aveva degli effetti particolari che per i più "vecchia scuola" sono familiari. Beh gli effetti sono dovuti al mitico Compiz, per chi non conoscesse Compiz ; esso è un programma che gestisce le finestre, in realtà gestisce un po' tutta l'interfaccia, in pratica è un WM ( windows manager ) ovviamente Compiz si compone anche di un programmino associato che sarebbe Emerald . Entrambi i programmi sono piuttosto vecchi, ma ancora oggi fanno la loro sporca figura. In pratica Compiz può essere installato con qualunque DE e va a sostituire il WM di quel DE, per esempio se lo installo con Mate esso mi va a sostituire Marco, se lo installo su KDE mi va a sostiture Kwin ( di cui ho già parlato in maniera positiva ) ;
Beh io non tratterò di come installare Compiz in maniera generale, ci sono guide apposite per ogni distro, diciamo che voglio parlarvi di come l'ho installato sulla mia Archlinux e della mia esperienza d'uso.
Per prima cosa occorre che abbiato installato Archlinux con un DE, in realtà si può installare Compiz anche senza un DE ma installato dei pannelli o praticamente un sistema molto minimale, ma questo non è il mio caso.
Io ho installato Mate, ovviamente vi rimando alla Wiki Ufficiale per maggiori informazioni , assumendo che lo abbiamo già installato io consiglio di installare Compiz con XFCE, Mate, KDE e anche con altri DE ma per maggiori dettagli vi invito sempre a consultare la Wiki Ufficiale ;
Bene adesso cominciamo, per prima cosa occorre avere abilitato AUR, quindi per abilitarlo occorre aprire il terminale e digitare :
sudo nano /etc/pacman.conf
e in fondo aggiungere :
[archlinuxfr]
SigLevel = Never
Server = http://repo.archlinux.fr/$arch
e successivamente :
sudo pacman -Syy
quindi successivamente occorre installare YAOURT , che a mio parere è la benedizione di Archlinux, quindi digitare da terminale :
sudo pacman -Sy yaourt
quindi adesso avremo yaourt ; ** Nota : Saltare il passaggio se già lo avete
Bene, una volta ottenuto yaourt potremo iniziare a scaricare da AUR i pacchetti , quindi digitiamo da terminale :
yaourt compiz e dovreste trovarvi con un elenco di file disponibili per il download e la successiva installazione, come in questa immagine ** Nota : tenete conto che già l'ho installato quando ho scritto la guida ;
Procedendo con ordine, noteremo che esistono vari file, tipo : compiz-bzr , compiz, compiz-core ecc.
Beh installate solo compiz-core e successivamente anche ccsm e i compiz-fusion-plugins(tutti) e non dimentichiamo anche fusion-icon , quindi in base al nostro elenco digitiamo i numeri corrispondenti e procediamo all'installazione, ovviamente saranno richiesti altri pacchetti alcuni anche da compilare come libcompizconfig ed altri, ma dopo tutta questa serie quasi interminabile di compilazioni, avrete il vostro compiz. Ovviamente non è finita qui, in quanto noterete che attivando compiz, almeno su mate, spariscono le decorazioni delle finestre e quindi il Desktop diventa inusabile. Occorre ricorrere ad uno stratagemma, visto che Compiz non supporta Marco, occorre installare un decoratore di finestre alternative, la mia scelta è ricaduta su Emerald, che potrete trovare sempre su AUR . Detto ciò occorre attivare all'avvio il vostro Compiz, per questo occorre installare fusion-icon, che avete già installato. Quindi da Mate entrare in : Sistema > Preferenze > Applicazioni d'Avvio e si aprirà una finestra simile a questa :


A questo punto cliccare su aggiungi e ricopiare quello che vedrete in questa immagine nei vari campi di testo.

A questo punto avrete Compiz attivo, ovviamente Fusion Icon resterà attivo con una bella icononcina sul nostro pannello, da cui potrete cambiare windows manager in base alle vostre esigenze, per esempio se volete risparmiare batteria potete scegliere marco e non avere gli effetti attivi e viceversa se volete usarli.
Un piccolo appunto su Emerald ve lo voglio lasciare, in pratica esistono molti temi che hanno anche una versione per Emerald in maniera da garantire la perfetta integrazione, quindi vi potrete sbizzarrire ed inoltre potrete personalizzare ogni decorazione. Non vi ho accennato che per attivare tutte le opzioni delle finestre dal CCSM, in cui troverete anche i plugin che installate, dovrete attivare il Decora Finestre e scorrendo anche il Muovi Finestra, Ridimensiona ecc.
Dopo questa piccola guida/appunto vi posso dire che con Compiz e Mate mi sembra di essere tornato al vecchio Gnome 2, ho sempre apprezzato Compiz che a mio parere oggi non ha un degno erede, spero che qualcuno prenda in mano il progetto e lo migliori perchè lo trovo davvero straordinario ; Buon divertimento sul vostro DE con Compiz !! 
See you soon ! 

lunedì 18 novembre 2013

Wicd , questo sconosciuto compagno...


Un saluto a tutti cari lettori, in questa serata vi voglio parlare di wicd !
Come vi ho già scritto nei giorni scorsi, sono tornato ad Arch dopo una esperienza positiva su Elementary, ovviamente su Archlinux ho provato a cambiare un po' di cose a partire dalla tabella delle partizioni ma questo non è di certo l'unico cambiamento. Un'altro dei cambiamenti apportati è l'uso di wicd, premetto che già lo usai in passato e ne rimasi piacevolmente colpito. WICD per chi non lo sapesse è l'alternativa a NetworkManager, ma cosa è NetworkManager ?
Bene , partiamo con calma; come ben sapete per connettersi ad internet occorre un programma che consenta alla scheda di rete di interfacciarsi con il nostro router/modem , in pratica un programma che permetta di mettere in comunicazione e quindi di far scambiare dati dal nostro PC che sarà il Client e la rete , il cui accesso è consentito tramite un modem che può distribuire il segnale, nel caso di wifi , attraverso un router. Per fare tutto ciò su Gnu/Linux esistono 2 programmi fondamentali, uno è il NetworkManager che è il programma più vecchio, sicuramente il più rodato ed anche il più diffuso, poi con il tempo è nato un'altro programma ( a mio parere migliore ) che sarebbe WICD, in realtà entrambi fanno la stessa cosa ma quest'ultimo offre una maggiore personalizzazione nell'interfacciamento HW. Infatti wicd consente di usare vari driver per la scheda di rete, ed in genere i driver usati di default sembrano essere migliori , in realtà ci si riferisce ai driver usati dalla WPA_SUPPLICANT , uno dei pacchetti necessari per connettersi con il proprio PC sia con NM che con WICD. A parte questo maggiore controllo, wicd risulta essere anche più leggero sulla ram il che lo rende davvero ottimo per chi vuole un sistema minimale. Passiamo ora alla parte tecnica, quando installiamo Archlinux, in pratica i programma wpa_supplicant, dialog , net-tool e netctl già li selezioniamo durante l'installazione con il comando pacstrap ;) ** per chi installa Archlinux questa cosa gli è familiare ;) quindi una volta che ci siamo loggati dopo il riavvio e ci siamo ricollegati tramite wifi-menu potremo avviare il download dei vari pacchetti che ci permetteranno di settare DE, interfaccia, scheda video ecc. ovviamente tra questi pacchetti c'è anche quello che dovrà permetterci il collegamento alla rete, il programma che si dovrà interfacciare con il DE e rendere tutto più semplice. Quindi procediamo con un : # pacman -Sy wicd  quindi dopo l'installazione ovviamente wicd non è attivo, ovviamente in base al vostro DE scegliete tra wicd-kde e wicd-gtk anche se sui repo ufficiali troverete solo quello gtk mentre per quello KDE dovrete rivolgervi ad AUR, su quest'ultimo troverete anche delle estensioni di wicd, come la particolare codifica richiesta per le reti Eudoram, che sono presenti in molte università Europee tra cui anche la mia. Ora dopo che avete installato occorre attivare il servizio wicd, per chi non fosse pratico di systemd non c'è problema è una cosa facile da fare, in pratica entrate in root anche se dovreste già esserlo e quindi digitare : # systemctl enable wicd.service e quindi godervi al riavvio il vostro wicd attivato, ovviamente wicd non è forse graficamente accattivante ma su AUR ci sono le versioni che modificano le icone ed integrano al meglio l'applet, quindi non resta che provarlo.
Vi rimando anche al wiki ufficiale riguardo wicd :


See you soon, from Archlinux !! Seen

domenica 17 novembre 2013

Elementary OS, una piacevole sorpresa !


Un saluto a tutti, come già anticipato nel post precedente, ora vi parlerò di Elementary OS. Ho provato questa distro per circa 2 Mesi, con uso quotidiano e anche produttivo, per quanto l'università possa avere un senso di produttivo, e devo dire che la distro mi ha piacevolmente sorpreso. Elementary OS è una distro basata su Ubuntu 12.04 LTS, che usa come interfaccia grafica un fork di gnome shell, che con l'aggiunta di applicazioni in vala, diventa Pantheon Shell. La UI si presenta molto bella e soprattutto molto reattiva, partendo già dalla live dove già mostra le sue potenzialità. Pantheon Shell certo non è una interfaccia leggera, ma con qualche aggiustamento anche su un Netbook, dove l'ho installata, sicuramente fa la sua bella figura; l'interfaccia si compone di un pannello in alto e una dockbar in basso; il pannello presenta alcuni applet tra cui l'applet per la gestione dell'audio che include anche i comandi per Noise , lettore musicale del team elementary, a ciò si aggiunge uno Switchboard, in pratica un menu che include tutte le applicazioni. Molti dicono che Elementary OS si ispiri molto alla interfaccia OSX di Apple, beh in realtà è così ma a mio parere con quella personalizzazione in più che sono GNU/Linux può offrire. La dockbar è la mitica Plank, nata come fork di Docky, che su Elementary da il meglio di se, dico questo perchè su Archlinux con Mate la Plank non ha nemmeno una opzione e a volte sembra lenta. Le caratteristiche di Elementary OS non finiscono qui, visto che l'ho esplorata per 2 mesi ho potuto anche personalizzarla un po', a partire dai temi del team elementary, per poi passare a Numix e persino le icone , che ho adorato ma che su Archlinux da AUR non riesco a scaricare, ovviamente non vi ho detto che tipo di icone sono, sono le Moka Icons che a mio parere sono tra le migliori icone per le distribuzioni. Ovviamente tra le personalizzazioni di Elementary non potevo non installare Wingpanel-slim , il pannello in alto si chiama wingpanel da cui wingpanel-slim. Per gestire tutte queste personalizzazioni ovviamente ho installato Elementary Tweaks che è un tool davvero ben fatto, spero che altri desktop ne includano uno simile.
Dopo la parte riguardo alla personalizzazione passiamo ad una serie di giudizi circa l'uso giornaliero.
L'uso giornaliero di Elementary è davvero piacevole, forse per chi abituato alla velocità di distro con DE più leggeri essa può sembrare lenta ma in realtà rispetto ad Unity si mostra molto più veloce, questa velocità riceve un forte contributo dal fatto che di default è settato l' "open with one click" sul mouse, che in pratica sembra dia una accellerata al tutto, ovviamente per chi volesse aumentare la velocità delle animazioni può settare i tempi delle animazioni con Elementary Tweaks. Per quanto riguarda la gestione delle notifiche, essa è piuttosto comune, in pratica è quella di Ubuntu , anche se installai per qualche tempo un aggiornamento della Shell che dava il Control Center in stile Mac OSX e devo dire che funzionava egregiamente poi improvvisamente non si sa che fine abbia fatto lo sviluppatore , tanto è vero che anche il bzr da cui scaricavo la patch ha smesso di funzionare. Le prestazioni della distro tutto sommato sono di tutto rispetto, lavorando con audacity, Xmind e ovviamente Libreoffice, Browsers ecc. posso dire che la distro non si  è mai inchiodata una volta, questo sicuramente è merito del team che ha patchato molto bene Ubuntu 12.04 . Tuttavia la vera chicca di Elementary sono le applicazioni fatte dal team, personalmente alcune utili ed altre inutili, sicuramente da migliorare un po' tutte, quindi iniziamo a parlarne :
  • Geary : Client Mail, molto bello graficamente ma a livello di funzioni risulta essere troppo minimale, mi è crashato un po' di volte con la mail universitaria e con quella gmail si impallava un po'. 
  • Maya : Calendario , anche questo molto bello graficamente, abbastanza completo anche se manca la chicca che lo avrebbe reso perfetto, a me sarebbe piaciuto che un impegno che segnavo nel calendario mi venisse notificato anche sul pc , invece è più un elenco che devi aprire ogni volta. 
  • Cable : Irc client, questo programma non è disponibile di base ma si presenta davvero molto bello e minimale, è di facile utilizzo solo qualche incertezza quando si aggiungono i canali ma il team che lo sviluppa sta facendo davvero grandi passi da gigante.
  • Birdie : Client Twitter, allora su questo spenderò qualche parola in più, esistono 2 versioni di Birdie, una denominata birdie-graphite e l'altra birdie, la prima evitatela come la peste perchè non funziona granchè , la seconda funziona molto bene anche se richiede parecchia potenza di calcolo, si impalla un po' quando deve aggiornare i tweet e a volte pare che non invia i tweet che si scrivono dal pc, molto efficace la shortcuts ( Super + T ) , per il resto è da migliorare. 
  • Noise : Lettore Musicale , ottimo lettore musicale anche se molto in stile I-tunes però sicuramente più leggero e completo, apprezzo il fatto che stia anche nei repo ufficiali di Arch, perchè merita davvero tanto.
  • Plank : Dockbar , ottima dockbar se usata su Elementary, su altre distro perde parecchie opzioni e diventa comoda solo per lo scarso uso di ram che ha. 
  • Scratch : Blocco note , mi aspettavo di peggio invece è un tool molto comodo, forse non ai livelli di Gedit o di Pluma ma può migliorare tanto. 
  • Midori : Browser web, riguardo Midori mi dilungherò un po', allora Midori-granite che sarebbe la versione di Elementary OS è molto instabile, pieno di problemi e non segue nemmeno gli aggiornamenti ufficiali della controparte presente sulle distribuzioni, invece Midori quello "serio" , che uso anche su Arch, è davvero strepitoso sia per leggerezza che per semplicità, forse potrebbe diventare il miglior browser se le comunità cominciassero a valorizzarlo.
Spero di non aver dimenticato nulla, ah si Gazette! Beh non mi esprimo perchè non l'ho provato, ho preferito il caro Conky <3 ...
Beh , forse con un dato sintetico è difficile esprimere quella che è l'esperienza d'uso con Elementary ma volendo dare un voto generale gli darei un (6.7), ovviamente questo è un mio giudizio personale se qualcuno vuole dire la sua può commentare qui sotto :D
See you soon !! 

Ritornando ad Archlinux

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Un saluto a tutti cari lettori, oggi vi voglio scrivere della mia recente esperienza che mi ha visto tornare ad Archlinux.
Archlinux come ben saprete è una delle tante distro dell'universo GNU/Linux, so bene che molti mi considereranno un fanboy ma per me resta attualmente la migliore ovviamente seguita a ruota da Slackware, Debian, Fedora, Opensuse ecc.
A parte ciò, reduce dalla mia esperienza con Elementary OS , che ho trovato essere una distro molto carina ed anche interessante di cui forse ne parlerò con maggiore dettaglio in un editoriale. Tornando alla mia Archlinux, questa volta ho deciso di sperimentare una installazione un po' diversa dal solito, già con Elementary OS avevo provato un settaggio delle partizioni diverso da quello che usavo prima ed avevo ottenuto un incremento delle prestazioni del 20%, quindi mi è venuta la brillante idea di usare lo stesso settaggio anche su Archlinux.
Beh sicuramente vi starete chiedendo che settaggio abbia usato, beh non si tratta di nulla di eccezionale, semplicemente ho deciso di usare più partizioni .
Per chi non conoscesse cosa è una partizione, in pratica è una parte del nostro disco, in pratica è come se io spezzassi il mio disco in 2 parti, ma badate bene non si tratta di uno spezzare fisico , se no dopo rompete l'hard disk, ma di una separazione virtuale dello spazio del disco. In pratica se io ho un hard disk da 500Gb e voglio dividerlo in 2, posso creare 2 partizioni da 250Gb che possono essere usate per scopi diversi. In genere per chi è alle prime armi, spesso usa Ubuntu, il partizionare è una cosa piuttosto semplice e l'installer vi aiuta in questo, ma per chi è un utente a cui piace fare le cose in maniera hardcore partizionare resta una operazione facile ma spesso , essendo anche meticolosi, ci perdono più tempo. In realtà questo perdere più tempo non è ingiustificato perchè una buona partizione, formattata in maniera corretta può incrementare di parecchio le performance del proprio sistema operativo, questa regola ovviamente vale anche per le distro GNU/Linux. Adesso iniziamo ad entrare nel dettaglio di quello che ho fatto, per prima cosa molti di voi che hanno comprato un pc con Windows, conosceranno bene l'MBR, il cosidetto boot manager che avvia Windows, in realtà l' MBR legge solo partizioni che seguono una tabella di partizionamento conforme a MS-DOS, se avete mai giocato con Gparted ( chi non gioca con Gparted giustamente ) vi sarete resi conto che è possibile formattare le nostre pennette seguendo varie tabelle di partizionamento. Ovviamente ogni tabella hai i suoi pro e i suoi contro, io non voglio parlare di ciò perchè toglierei materiale ad un'altro articolo, tuttavia tra le varie tabelle è presente anche la GPT ( GUID Partition Table ) che nasce come evoluzione di MBR, infatti è usata sui nuovi pc che montano UEFI. La sostanziale differenza tra MBR e GPT è il numero di partizioni che si possono fare, in pratica MBR ha come numero di partizioni massimo il numero 4 , mentre per GPT sono illimitate, questo ovviamente è un vantaggio per gli utenti GNU/Linux che vogliono un sistema efficiente. Beh anche io da bravo utente ho deciso di usare il GPT, che ovviamente non è stato semplice settare, una volta partizionato il disco, in modalità live durante l'installazione, con : gdisk /dev/sda mi sono trovato davanti un programma scarno ( ovviamente tutto testuale ) ma che non mi dava la minima idea di quello che stavo facendo, morale della storia cerco su google : installare Archlinux su GPT e trovo 30 guide diverse su come fare, beh si vede che non era una cosa folle quindi mi sono rincuorato ed ho continuato, occorreva per prima cosa definire le partizioni , su un bel foglio di carta mi sono scritto le partizioni che volevo, le dimensioni che volevo assegnargli e anche il filesystem con cui formattarle. L'elenco è : 

  • / ; 20 Gb ; ext4 o ReiserFS
  • /boot ; 200 Mb ; ext2,3,4
  • /home ; tutto lo spazio rimanente; xfs o ext4
  • /var ; 8Gb ; ReiserFS 
  • /usr; - che non uso - 
  • boot_grub ; 2 Mb ; codice da inserire in gdisk ef02
In pratica queste sono le partizioni che alla fine ho fatto, beh dopo aver preso un po di dimistichezza con gdisk, inizio a creare le partizioni; ovviamente ad ogni partizione viene assegnato un numero, vi raccomando di segnarvelo perchè quel numero identificherà la partizione quando poi la formattate, in pratica 1 = /dev/sda1 , 2 = /dev/sda2 e così via. Vi starete domandando perchè ho messo una partizione extra evidenziata, perchè quella partizione mi ha fatto perdere oltre 1 ora e vi spiego perchè, leggendo la guida di installazione avevo letto che Grub 2 supportava GPT e che quindi , erroneamente, non ci sarebbero stati problemi, beh non è stato così; in pratica dopo aver installato il sistema operativo riavvio come se tutto fosse normale e il GRUB non si era installato, in quel momento stavo bestemmiando a più non posso quindi dopo essermi calmato vado a leggere che il GPT per far funzionare il grub richiede la creazione di una partizione particolare destinata solo a questo, allora da live ( senza formattare le altre partizioni ) , attivo gdisk e faccio creare una partizione di 2 Mb, in realtà anche meno basta scrivere +1007K quando gdisk vi chiederà dove far finire il settore che delimiterà la partizione, successivamente vi chiederà di assegnargli un codice di identificazione, mentre con le precedenti il codice che lasciavamo era quello di default in questo caso il codice da inserire è ef02 che in automatico farà risultare la partizione come destinata allo scopo di far partire il grub, vi rimando alla wiki ufficiale per maggiori dettagli ed anche a questa wiki in italiano . Ovviamente le cose cambiano se la macchina su cui si installa è una macchina BIOS o UEFI, la mia è una bios e quindi per installare il grub, dopo aver creato il file di configurazione ho dato il comando : # grub-install --target=i386-pc --recheck --debug /dev/sda e dopo un riavvio classico il grub è partito correttamente. Ovviamente non posso non dire che l'incremento prestazionale si sente, sarà anche l'uso di mate e di Compiz ed il kernel-netbook per arch, però mi sento di dire che a mio parere risulta più veloce. Come leggete nell'elenco le partizioni hanno assegnato anche un filesystem particolare, ovviamente quel settaggio è da intendersi generico, anche se io ho seguito la wiki di archlinux per incrementare le prestazioni, tuttavia volevo rendervi partecipi di una piccola "scoperta", durante l'installazione ho provato a mettere la /(root) in reiserfs ed ho notato che la velocità di scrittura dei dati era molto alta, infatti anche se installare un os è una operazione che richiede tanti dati, questi sono organizzati molto spesso in piccoli file che il reiserfs gestisce piuttosto bene, ma quello che più mi ha sorpreso è che alla fine dell'operazione la cpu usata era sul 24% , quindi sopreso della cosa ho ritentato con ext4 ed oltre ad aver notato un rallentamento nella scrittura dei file ho notato che la cpu usata era al 36%, quindi ext4 consuma più risorse di reiserfs per fare la stessa operazione, per chi come me ha installato archlinux su un netbook/notebook/laptop sicuramente questa cosa potrebbe far piacere, visto che se ci riflettiamo i dati di grandi dimensioni sono nella home e non nella root, quindi perchè non usare anche il reiserfs sulla root ed avere un miglioramento nel consumo della batteria ? Per chi già usa questo metodo oppure si vuole cimentare ad usarlo, ovviamente lo uso anche io, mi farebbe piacere che lasciasse un feedback.
See you soon !!

martedì 5 novembre 2013

Spammiamo un po' ....

Un saluto a tutti cari lettori, è un bel po' che non scrivo più sul blog anche se fortunatamente il mio collega/amico qualche volta scrive e mantiene attivo un po' il tutto... Purtroppo stando all'ultimo anno di università diciamo che il tempo scarseggia tra esami arretrati, tirocinio, progetto di tesi ecc. Morale della storia perchè ho chiamato il post " Spammiamo un po' ? "
Beh , semplice mi va di spammare... o meglio pubblicizzo in questo post il blog di un caro amico che ha voluto iniziare a scrivere guide per pc, smartphone ecc... ovviamente questo non è un mega blog che chissà quanti visitatori faccia, ne pretendo di fare mega visite... personalmente questo blog è un hobby e quindi credo che rimarrà tale... anche se forse ne aprirò un'altro più personale, e più legato al mio percorso di studi. Bando alle ciance , vi presento Cyber Nerd-One , questo blog come già detto precedentemente si occuperà di guide e di tutto quello che riguarda l'informatica, lo gestisce un amico e magari qualche volta ci sarà qualche collaborazione. Beh , vi invito a seguirlo se siete degli appassionati, se pensate di trovare News su Gnu/Linux mi sa che rimarrete delusi in quanto non è un'amante del sistema del pinguino... per il resto non mi resta che salutarvi dalla mia Elementary :D
byee... see you soon !!

martedì 15 ottobre 2013

Installare Team Viewer su ArchLinux


TEAM VIEWER
Notissimo programma di controllo remoto, su Arch è molto semplice l'installazione, sia su 32 che 64 bit; lo si può installare tramite repository AUR con il seguente comando : [root@dino hack] #yaourt -S teamviewer
Fin qui tutto sembra andare per il meglio, fino a quando scopriamo il famelico errore che ci da cliccando sull'icona del programma facendo apparire una finestra che ci da delle strane indicazioni, e se si tenta da aprire da root si ha un errore come segue:
[root@dino hack] #'Error: Init failed. Please check '/root/.config/teamviewer8/logfiles/startup.log'
la soluzione al dilemma è molto semplice, basta mettere tra i servizi all'avvio, vista la semplicità del systemd, 'teamviewer' con il seguente comando:
[root@dino hack] # systemctl enable teamviewerd.service
riavviate il vostro computer e funzionera alla perfezione !!

mercoledì 18 settembre 2013

Installare il nostro sistema da linea di comando...

Ci sono molti sistemi operativi Linux, che da live non hanno assolutamente niente, nel senso che siete voi ed una stupido cursore con permessi di root della macchina...
All'incirca sono simili le installazioni dei vari sistemi operativi da modalità testuale, tipo ArchLinux o Gentoo, ma solitamente per specifiche migliori andate sul sito madre.
Sccrocchiamoci le ossa delle mani e iniziamo a scaricare una distro a caso, io faro l'esempio di gentoo perche finora è quella che mi ha fatto sudare di piu:
iniziamo ad andare sul sito della Gentoo sessione download e scarichiamoci la iso che va bene per la nostra macchina; scriviamo l'immagine su un cd, solitamente un mini disk dovrebbe farcela a contenere il sistema; la fase successiva e quella di avviare il cd rom, se sapete come si fa andate oltre l'immagine di boot, altrimenti dovete riconfigurare il bios accedendovi appena si avvia la macchina, solitamente appare sotto il tasto che vi dice l'accesso al bios, e configurate l'ordine dei boot come primo il cd rom; una volta salvato etc, se avete già inserito il disco vi apparirà un schermata simile:
con i vari tasti F* ci sono le varie opzioni, scritte in inglese, ma sono comunque utili, per le varie configurazioni di video monitor etc...
Attenti quando chiederà la lingua della tastiera, se non scrivete 21, cioè la lingua italiana, la configurazione della tastiera va in default su quella americana:











fatto ciò aspettate che il resto del sistema si carichi ed otterremo la nostra console a riga di comando come amministratore di sistema root, ed avremo una cosa cosi:
Vedendolo uno dice a prima vista, 'carino, ma ora cosa ci faccio se non posso neanche più usare il mouse?!?'...
non avete tutti i torti, senno non avrei fatto una guida semplice, anche se ce ne sono, ma io non ci ho capito nulla!!!
Continuando, non fatevi ingannare dalle scritte dell'i3, cioè anche se ho un i3 questo esempio è su macchina virtuale, ed il sistema è per processori X86, mentre sul mio sistema ci gira benissimo un sistema a 64 bit.
iniziamo ora con il divertirci, iniziamo a partizionare il disco scrivendo cfdisk
apparirà un interface testuale molto semplice è veloce, che anche un bambino saprebbe usare...

A questo punto se avete un hard disk di ben 8Gb potete usare questo esempio, se siete esperti è inutile anche che leggiate, arrivati a questo punto spiegho un po cosa ho combinato, all'inizio non c'era solamente la tabella del disco completamente bianca, ho creato 3 partizioni per ottimizzare i tempi, anche se ne sarebbero bastate solamente 2, ma ho voluto fare lo spavaldo creando anche la partizione di boot.
Comunque basta selezionare la partizione vuota, dirigersi su New con i tasti destra e sinistra poi Primary come tipo di partizione va benissimo, e in fine dedicare lo spazio che si vuole per la prima partizione, che io ho definito di ben 501Mb, ovviamente lo spazio va per approssimazione, perché io la volevo di 500, ma visto che ero annoiato non l'ho fatto; ripetete la stessa operazione per ben tutte le volte che serve, un disco può contenere un massimo di 5 partizioni, ma a noi come si vede ne servono solo 3, al massimo una 4° partizione per lo storeage; fatto ciò bisogna specificare ogni partizione di che tipo dopo debba essere, io ho adibito la sda2 come swap, e specifichiamo il tipo con Type solo la partizione che ci serve come swap e selezioniamo il numero 82 Linux swap / solaris finito ciò andate sulla voce write e dopo uscite con Quit.
Ora andiamo a formattare le partizioni come descritto o come più si voglia o come meglio si creda, ma io ho utilizzato il comando mkfs.ext4 per formattare
le partizioni, esattamente l'utilizzo è: mkfs.ext4 /dev/sda1 && mkfs.ext4 /dev/sda3 && mkswap /dev/sda2, o volendo fare le cose con più calma potete eseguire i comandi uno per volta; fatto ciò ci divertiamo subito iniziando a montare le partizioni appena create, iniziamo dalla partizione in cui andrà il sistema, la mia è la ext4, utilizzando il comando mount la partizione nella directory /mnt/gentoo esattamente cosi: mount /dev/sda3 /mnt/gentoo
e se vedete ora nella cartella gentoo non c'è niente; ora creiamo una cartella all'interno di /mnt/gentoo con il comando mkdir boot: mkdir /mnt/gentoo/boot
e subito dopo andiamo a montare sda1 in boot: mount /dev/sda1 /mnt/gentoo/boot .
Ora andiamo nella directory del sda3 con il comando cd: cd /mnt/gentoo
P.S. cd sta per change directory...
Ora dobbiamo scaricare un file nella directory corrente per fare un ottima installazione, se avete un cavo di rete collegato e credete di non essere connessi a internet, cosa molto strana, basta scrivere dhcpcd, e la macchina si auto configura per la rete, ora useremo un browser testuale links2 : links2 http://www.gentoo.org/main/en/mirrors.xml
Scegliete un server, io ho scelto quello svizzero 'swedis' xkè era più veloce, ma dipende dalla vostra connessione e da tanti altri fattori, andate nella directory relases da qui scegliete qle architettura avete, io ho un x86 e vado li, poi vado nell'ultima cartella in fondo current-stage3 e scarico il file premendo il tasto D stage3-i686-20121213.tar.bz2, una volta completato il download del file compresso va decompresso con il comando tar xjpf stage3-*  quando avra terminato l'operazione tornerà disponibile la stringa e stavolta ci dirigiamo nella directory usr appena decompressa, con il comando cd.
Stesso da questa directory usiamo di nuovo links2 con lo stesso URL di prima ma stavolta andiamo nell'ultima directory snapshot e scarichiamo il file portage-latest.tar.bz2 e facciamo la stessa cosa di prima, decomprimiamo il file in questa directory, tar xjf portage-latest-tar.bz2 sotto la foto del download:
CHROOT
Ora la parte che ogni sistema ha bisogno, installazione e configurazione del vero e proprio sistema tramite CHROOT...
andiamo nella directory principale: cd /montiamo la directory proc nel disco:mount -t proc proc /mnt/gentoo/proc
ugualmente facciamo la stessa cosa:mount --rbind /dev /mnt/gentoo/deve cosi via seguiamo tutti i consigli fino al chroot:

cp -L /etc/resolv.conf /mnt/gentoo/etc/
chroot /mnt/gentoo /bin/bash
env-update && source /etc/profile
dopo l'aggiornamento del sistema dato con l'ultima stringa impostiamo la lingua del sistema con:nano -w /etc/conf.d/keymap  cer
chiamo la  stringa con su scritto 'us' e mettiamo 'it'.
Impostiamo l'ora copiando il file cosi:cp /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime
Ora come seguono copiate le seguenti istruzioni:
emerge --sync
emerge gcc
gcc-config 1
source /etc/profile
emerge gentoo-sources genkernel dhcpcd 

Principalmente una descrizione veloce della cosa; il primo comando sincronizza il programma per installare con la lista, il secondo installa gcc, il terzo configura gcc, il quarto riporta la lista e l'ultimo installa i vari programmi importanti tra cui il kernel; proprio parlando di kernel ora lo andiamo a configurare, con il seguente comando: genkernel --menuconfig all tramite questo comando andiamo a specificare tutte le varie impostazioni del kernel, se volete configurarlo ad hock esistono guide migliori cercando con google, quando uscite dalla configurazione, tranquilli è normale se ci mette un po di tempo
Ok, siamo quasi alla fine dell'installazione del sistema...
ora se volete modificare le partizioni e il loro avviamento lo potete fare tranquillamente con l'editor che abbiamo usato sinora in questo modo: 
 nano /etc/fstab se cosi la configurazione vi va bene non modificatelo, senno se vi ritenete esperti potete modificarlo, semmai siete insicuri di ciò che avete fatto salvatevi il file in un altra parte e semmai dopo lo ripristinate se nn funziona.
........

Docky crasha e si chiude: risoluzione problema

Che cosa bella avere una 'Docky' bar nel proprio sistema, ma a molti capita che all'improvviso quest'ultima si chiuda all'improvviso e la si deva riaprire manualmente...
Ma il problema che ci si pone è, come posso far riaprire automaticamente l'applicazione se crasha ?!?
La soluzione che consiglio è stata trovata tramite l'ausilio di google, facendo varie ricerche sono giunto alla conclusione  che per riavviare automaticamente l'applicazione bisognava inserire un piccolo script che ora andremo a vedere come e dove posizionarlo e come aprire poi in seguito la docky.
apriamo il terminale e creiamo una nuova directory nella cartella 'home', con il nome 'neilhuang', nome preso pari pari dal sito della Ubuntu che spiegava come faceva:
root@achille # mkdir  neilhuang
Ovviamente il nome usato è simbolico, potreste usare qualsiasi nome per la directory, pippo pluto o topolino, esempi astratti ma per capirci, creata la cartella desiderata entiamoci e generiamo un nuovo file con il comando 'nano' o un qualsiasi altro editor di testo, e modifichi il file in questo modo:

#!/bin/bash 

if [[ -z "$1" ]];then
    echo "ERROR: must specify program"
    exit 1
fi

while (( 0 == 0 ));do
    $@ &
    pid=`jobs -l | awk '{print $2}'`
    wait $pid
done
 
Ora salviamo il file, da root, nella cartella creata con il nome che volete, basta che termini 
con l'estenzione '.sh' del tipo pluto.sh; finqui la cosa non è stata molto difficile, ora 
mettiamo i permessi di avvio differenti con il comando:
root@achille # chmod a+x /home/neilhuang/pluto.sh
Ora abbiamo finito la generazione dello script per riaprire la 'docky' ogni volta che crasha, ma 
come la si usa ???
bhe molto semplice la cosa, specifichiamo nei programmi all'avvio doppio programma dal launcher, 
se avete un ambiente gnome o simil, andate sulla barre superiore "Sistema->Preferenze->Applicazioni di avvio"
/bin/bashcercate l'avvio automatico di docky, o se non avete ancora un avvio automatico aggiungetelo, 
ma nel campo 'comando' avviate la docky con il seguente comando '/bin/bash /home/neilhuang/pluto.sh docky'
 
Ora non resta che riavviare il vostro sistema 
operativo e non avrete più paura di dover 
riavviare continuamente casualmente l'applicazione 
di 'docky'....

domenica 8 settembre 2013

Un possibile errore del 'curl'

Di recente "Archlinux" mi dava problemi nell'installazione, e ho omesso il controllo delle chiavi gpg da parte di pacman, stesso in fase di installazione, senonché a me da fastidio dover cercare sulla rete, scaricare, ed installare il pacchetto manualmente, senonché mi davo per vinto perché pensavo che il pacchetto che mi dava errore, cioè 'curl' fosse stato aggiornato male o con chiavi GPG non adeguate al mio sistema, anche se tutto funzionava non mi andava bene cosi, è trascorsa una settimana prima di accorgermi che mi dava l'errore più stupido del mondo, per farla breve 'curl' verifica le date delle chiavi GPG, ma nel contempo il mio sistema aveva la data di default, perchè avendo ripristinato a 0 il mio sistema, ho voluto togliere la batteria tampone, beh se vi è stato utile questa breve spiegazione linkate, e se voleste installare arch su un sistema molto vecchio, assicuratevi che la data sia impostata bene, o senno cambiate sistema, che arch rompe molto sul controllo della validità delle firme...

mercoledì 28 agosto 2013

Xmind ... mai stato così semplice fare mappe concettuali !



Un saluto a tutti, oggi parlerò di un programma molto interessante che mi sta aiutando in questo periodo di studio. In genere ogni studente ha un proprio metodo di studio, c'è chi si trova meglio in solitaria e chi in gruppo, c'è chi scrive riassunti e chi invece legge solo, c'è chi addirittura canta quello che studia... beh io ero uno di quelli che faceva i riassunti, infatti ho quaderni interi che sono come libri , questo metodo è sicuramente ottimo ma richiede troppo tempo, diciamo che si perde il doppio del tempo rispetto al normale... Quindi vista la previsione di fare 3 esami in un solo mese ( cose da pazzi ) ho dovuto trovare un metodo di studio alternativo ma soprattutto funzionale. Documentandomi in giro per la rete ho trovato un metodo di studio alternativo, quello che prevede l'uso di mappe concettuali e di ripetizione seriale delle stesse in determinati giorni. Ora premetto che transitare da un metodo di studio ad un'altro , disorienta e sembra anche che non si impari nulla ma stranamente i risultati mostrano il contrario. Per fare le mappe concettuali in genere possiamo usare i fogli di carta, su cui fare disegni, collegamenti con le freccie ecc. Tuttavia in un epoca in cui i PC fanno anche il caffè mi sono chiesto se esistesse un programma per farle al computer, beh che dire - Il dio Google - mi ha fatto trovare quello che cercavo e mi sono imbattuto in Xmind, un programma molto interessante e multi piattaforma, disponibile anche per Ubuntu e derivate ( tra cui Elementary OS ) e per Archlinux, basta cercare su AUR e lo si trova :D Beh dopo questa introduzione , parliamo del programma. Ho installato la versione a 32 bit sul mio Netbook, il programma dopo l'avvio che può durare anche 1 minuto ma in genere anche meno, si presenta con una interfaccia chiara e semplice, per chi era un theme maker NOKIA ( Io lo ero con il nick di Noki@ro91 ) l'interfaccia ricorda la UI di Carbide UI, ma ovviamente non è scritta in quel pessimo java che impallava i computer. Da subito ho iniziato a scrivere la mappa concettuale, si possono settare temi e tante altre chicche, improvvisamente però il pc si è bloccato allora ho pensato di aver perso il lavoro che stavo facendo. Dopo averlo spento in maniera brutale ed averlo riacceso con mio immenso piacere il programma aveva conservato il file e lo ha recuperato senza problemi, poi per evitare rischi ho attivato l'autosalvataggio. Il programma non si è più inceppato anche mettendolo sotto stress, chissà cosa era successo XD - ma a volte  è meglio non saperlo - Beh che dire mi ha piacevolmente sorpreso, i file vengono salvati in Xmind e possono essere esportati in vari formati, ma solo alcuni sono gratuiti come HTML e Immagini ( BMP, PNG,JPEG e GIF) , per l'esportazione in pdf occorre abbonarsi ai servizi Xmind, nonostante ciò l'esportazione in immagine è più che sufficiente per mantenerla sullo smartphone e consultarla prima di un esame XD. Il download del programma lo potete fare dal sito ufficiale, ovviamente il programma esiste anche per Archlinux tramite aur, quindi aprite il terminale e date  : yaourt xmind lo troverete e lo installerete. Per le Ubuntu e le derivate, potete installare il programma clikkando 2 volte sul .deb, si apre l'USC e inizia l'installazione ma visto che su un Netbook l'USC è improponibile da aprire, o installate gdebi con : sudo apt-get install gdebi  e quindi poi lo aprite con gdebi, oppure usate il metodo che preferisco , che non richiede alcuna installazione di programmi , il buon vecchio dpkg ; quindi da terminale , dopo esservi messi nella cartella dove lo avete scaricato : sudo dpkg -i (nome-programma).deb ed installate senza problemi :D - ovviamente il programma è disponibile anche per Windows e Mac OSX, quindi l'installazione per loro sarà altrettanto semplice -








sabato 24 agosto 2013

Elementary OS : Il bug delle finestre nere









Un saluto a tutti, l'altro giorno mentre avviavo il mio Netbook improvvisamente KDE , mi segnala un crash di plasma-desktop, per chi non lo sapesse questo tipo di crash blocca l'intera interfaccia ed infatti si vede solo uno schermo nero con una freccia che indica il cursore, beh che dire cerco la soluzione in giro per la rete e sui forum di arch e non si trova soluzione, o meglio quello che consigliano non sembra funzionare... così mi sono detto... recuperiamo i dati e proviamo ad installare qualcosa di diverso, la mia scelta è ricaduta su Elementary OS, che già uso a 64bit su un'altro portatile. Beh l'installazione va a buon fine e ovviamente seguendo qualche guida online lo personalizzo anche bene, se non fosse che ogni tanto ( in verità molto spesso ) molte applicazioni apparissero con uno schermo nero e anche l'interfaccia si bloccava di conseguenza, beh a quel punto vi lascio immaginare le bestemmie. Sulla versione a 64bit non avevo mai avuto questo problema, anche se un amico mi ha segnalato che a lui questo problema avviene sulla versione a 32bit e non su quella a 64 bit ... Beh che dire, team di Elementary ci avete messo anni per rilasciare il tutto e sono presenti ancora questi gravi bug!!!! Ma fortunatamente la soluzione dopo un paio di ore mi appare dal cielo, il problema di questo grave bug è da attribuirsi ai driver xorg, infatti vengono usati driver piuttosto vecchi e che hanno prestazioni piuttosto limitate, e adesso comprendo anche perchè sulla versione a 64bit ciò non avviene visto che uso i driver proprietari Nvidia. Beh su Ubuntu purtroppo gli Xorg non vengono aggiornati come su Arch, quindi diciamo che occorre mettersi alla ricerca degli xorg aggiornati, mi ricordavo da utente  utonto che esisteva un ppa che aveva gli xorg aggiornati e con mio immenso stupore questo ppa funziona ancora quindi ecco che con un abile colpo di terminale digito : sudo add-apt-repository ppa:xorg-edgers/ppa , poi un bel sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade et voilà la nostra distro ha gli xorg aggiornati, faccio un bel riavvio e il problema si è risolto, ho testato la cosa anche con PokeMMO che infatti non ha generato problemi all'interfaccia e inoltre gli fps erano molto più alti di quelli avuti con KDE, chissà se potremo avere Pantheon Shell su Archlinux ... Ora usando Elementary OS sul netbook, ovviamente non potevo non installare un kernel-netbook, su Arch la cosa era piuttosto facile, su ubuntu e derivate diciamo che occorre fare un po' di ricerca, ma poichè sono magnanimo vi linko il blog da cui ho scaricato quello che uso  e vi assicuro che funziona benissimo. Per completezza appongo il metodo usato per l'installazione del Kernel Netbook, dopo aver scaricato i 2 file .deb, linux-image-3.10.4-netbook_3.10.4_i386.deb e linux-headers-3.10.4-netbook_3.10.4_i386.deb , aprite il vostro terminale e navigate nella cartella Scaricati , a quel punto date : sudo dpkg -i linux-image-3.10.4-netbook_3.10.4_i386.deb ( aiutatevi con il tab per l'autocompletamento ) , una volta installato fate la stessa cosa con l'header ;) riavviate e sul vostro NETBOOK avrete il kernel netbook in Elementary OS, a me da un piccolo avviso prima che appaia il plymouth con "e" ma dopo funziona egregiamente, infatti anche l'autonomia migliora di molto. Detto ciò non resta che salutarvi con qualche screen :D









giovedì 22 agosto 2013

KDE Connect, si rinnova


Un saluto a tutti, dopo un post un po' diverso dal solito ritorniamo in carreggiata con un post solito XD
Parliamo di KDE Connect, applicativo Android e Gnu/Linux (KDE) che mette in comunicazione il nostro smartphone del robottino verde con il nostro pc, su cui ovviamente è installata una distro GNU/LINUX con KDE, beh per prima cosa se avete già installato Kde Connect sulla vostra distro, nel mio caso ArchLinux, aggiornatela oppure installatela da AUR con : yaourt kdeconnect , fatto ciò riavviate la sessione ed avrete il demone di KDE Connect attivo nel vostro tray, bene a quel punto dovete installare l'applicazione KDE Connect sul vostro android, potete scaricare l'ultima versione da questo link : https://dl.dropboxusercontent.com/u/8820360/apks/KdeConnect.apk
Fatto ciò installatela sul vostro Android, come sempre vi ricordo di rimuovere la verifica delle applicazioni non del Play Store. Bene fatto ciò avviate il vostro applicativo sullo smartphone , clikkate sull'icona dell'aggiornamento et voilà troverete il vostro pc, identificato dal vostro hostname, a quel punto dalle impostazioni di KDE andate in device e spuntate la casella trust device e sul vostro device fate la stessa cosa con la leva virtuale posta in alto , a quel punto sul vostro device vi trovere il vostro hostname con affiancato un doppio "true", fatto ciò verificate il tutto con un ping. L'applicazione mobile ha rinnovato la sua grafica, ancora immatura ma che migliorerà con il tempo, vengono aggiunti nuovi miglioramenti e nuovi servizi, tra cui la possibilità di passare file direttamente da dolphin e l'accesso a tutte le notifiche dello smartphone, cosa che prima non era possibile, inoltre l'applicazione presenterà un menu semplice nel tray tanto è vero che hanno aggiunto nuove funzioni che l'aggiornamento ha raddoppiato lo spazio sul disco. Beh che dire buon KDE e KDE Connect a tutti :D - Ovviamente non posso non linkare il blog dell'autore di Kde Connect -