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lunedì 18 novembre 2013

Wicd , questo sconosciuto compagno...


Un saluto a tutti cari lettori, in questa serata vi voglio parlare di wicd !
Come vi ho già scritto nei giorni scorsi, sono tornato ad Arch dopo una esperienza positiva su Elementary, ovviamente su Archlinux ho provato a cambiare un po' di cose a partire dalla tabella delle partizioni ma questo non è di certo l'unico cambiamento. Un'altro dei cambiamenti apportati è l'uso di wicd, premetto che già lo usai in passato e ne rimasi piacevolmente colpito. WICD per chi non lo sapesse è l'alternativa a NetworkManager, ma cosa è NetworkManager ?
Bene , partiamo con calma; come ben sapete per connettersi ad internet occorre un programma che consenta alla scheda di rete di interfacciarsi con il nostro router/modem , in pratica un programma che permetta di mettere in comunicazione e quindi di far scambiare dati dal nostro PC che sarà il Client e la rete , il cui accesso è consentito tramite un modem che può distribuire il segnale, nel caso di wifi , attraverso un router. Per fare tutto ciò su Gnu/Linux esistono 2 programmi fondamentali, uno è il NetworkManager che è il programma più vecchio, sicuramente il più rodato ed anche il più diffuso, poi con il tempo è nato un'altro programma ( a mio parere migliore ) che sarebbe WICD, in realtà entrambi fanno la stessa cosa ma quest'ultimo offre una maggiore personalizzazione nell'interfacciamento HW. Infatti wicd consente di usare vari driver per la scheda di rete, ed in genere i driver usati di default sembrano essere migliori , in realtà ci si riferisce ai driver usati dalla WPA_SUPPLICANT , uno dei pacchetti necessari per connettersi con il proprio PC sia con NM che con WICD. A parte questo maggiore controllo, wicd risulta essere anche più leggero sulla ram il che lo rende davvero ottimo per chi vuole un sistema minimale. Passiamo ora alla parte tecnica, quando installiamo Archlinux, in pratica i programma wpa_supplicant, dialog , net-tool e netctl già li selezioniamo durante l'installazione con il comando pacstrap ;) ** per chi installa Archlinux questa cosa gli è familiare ;) quindi una volta che ci siamo loggati dopo il riavvio e ci siamo ricollegati tramite wifi-menu potremo avviare il download dei vari pacchetti che ci permetteranno di settare DE, interfaccia, scheda video ecc. ovviamente tra questi pacchetti c'è anche quello che dovrà permetterci il collegamento alla rete, il programma che si dovrà interfacciare con il DE e rendere tutto più semplice. Quindi procediamo con un : # pacman -Sy wicd  quindi dopo l'installazione ovviamente wicd non è attivo, ovviamente in base al vostro DE scegliete tra wicd-kde e wicd-gtk anche se sui repo ufficiali troverete solo quello gtk mentre per quello KDE dovrete rivolgervi ad AUR, su quest'ultimo troverete anche delle estensioni di wicd, come la particolare codifica richiesta per le reti Eudoram, che sono presenti in molte università Europee tra cui anche la mia. Ora dopo che avete installato occorre attivare il servizio wicd, per chi non fosse pratico di systemd non c'è problema è una cosa facile da fare, in pratica entrate in root anche se dovreste già esserlo e quindi digitare : # systemctl enable wicd.service e quindi godervi al riavvio il vostro wicd attivato, ovviamente wicd non è forse graficamente accattivante ma su AUR ci sono le versioni che modificano le icone ed integrano al meglio l'applet, quindi non resta che provarlo.
Vi rimando anche al wiki ufficiale riguardo wicd :


See you soon, from Archlinux !! Seen

domenica 17 novembre 2013

Elementary OS, una piacevole sorpresa !


Un saluto a tutti, come già anticipato nel post precedente, ora vi parlerò di Elementary OS. Ho provato questa distro per circa 2 Mesi, con uso quotidiano e anche produttivo, per quanto l'università possa avere un senso di produttivo, e devo dire che la distro mi ha piacevolmente sorpreso. Elementary OS è una distro basata su Ubuntu 12.04 LTS, che usa come interfaccia grafica un fork di gnome shell, che con l'aggiunta di applicazioni in vala, diventa Pantheon Shell. La UI si presenta molto bella e soprattutto molto reattiva, partendo già dalla live dove già mostra le sue potenzialità. Pantheon Shell certo non è una interfaccia leggera, ma con qualche aggiustamento anche su un Netbook, dove l'ho installata, sicuramente fa la sua bella figura; l'interfaccia si compone di un pannello in alto e una dockbar in basso; il pannello presenta alcuni applet tra cui l'applet per la gestione dell'audio che include anche i comandi per Noise , lettore musicale del team elementary, a ciò si aggiunge uno Switchboard, in pratica un menu che include tutte le applicazioni. Molti dicono che Elementary OS si ispiri molto alla interfaccia OSX di Apple, beh in realtà è così ma a mio parere con quella personalizzazione in più che sono GNU/Linux può offrire. La dockbar è la mitica Plank, nata come fork di Docky, che su Elementary da il meglio di se, dico questo perchè su Archlinux con Mate la Plank non ha nemmeno una opzione e a volte sembra lenta. Le caratteristiche di Elementary OS non finiscono qui, visto che l'ho esplorata per 2 mesi ho potuto anche personalizzarla un po', a partire dai temi del team elementary, per poi passare a Numix e persino le icone , che ho adorato ma che su Archlinux da AUR non riesco a scaricare, ovviamente non vi ho detto che tipo di icone sono, sono le Moka Icons che a mio parere sono tra le migliori icone per le distribuzioni. Ovviamente tra le personalizzazioni di Elementary non potevo non installare Wingpanel-slim , il pannello in alto si chiama wingpanel da cui wingpanel-slim. Per gestire tutte queste personalizzazioni ovviamente ho installato Elementary Tweaks che è un tool davvero ben fatto, spero che altri desktop ne includano uno simile.
Dopo la parte riguardo alla personalizzazione passiamo ad una serie di giudizi circa l'uso giornaliero.
L'uso giornaliero di Elementary è davvero piacevole, forse per chi abituato alla velocità di distro con DE più leggeri essa può sembrare lenta ma in realtà rispetto ad Unity si mostra molto più veloce, questa velocità riceve un forte contributo dal fatto che di default è settato l' "open with one click" sul mouse, che in pratica sembra dia una accellerata al tutto, ovviamente per chi volesse aumentare la velocità delle animazioni può settare i tempi delle animazioni con Elementary Tweaks. Per quanto riguarda la gestione delle notifiche, essa è piuttosto comune, in pratica è quella di Ubuntu , anche se installai per qualche tempo un aggiornamento della Shell che dava il Control Center in stile Mac OSX e devo dire che funzionava egregiamente poi improvvisamente non si sa che fine abbia fatto lo sviluppatore , tanto è vero che anche il bzr da cui scaricavo la patch ha smesso di funzionare. Le prestazioni della distro tutto sommato sono di tutto rispetto, lavorando con audacity, Xmind e ovviamente Libreoffice, Browsers ecc. posso dire che la distro non si  è mai inchiodata una volta, questo sicuramente è merito del team che ha patchato molto bene Ubuntu 12.04 . Tuttavia la vera chicca di Elementary sono le applicazioni fatte dal team, personalmente alcune utili ed altre inutili, sicuramente da migliorare un po' tutte, quindi iniziamo a parlarne :
  • Geary : Client Mail, molto bello graficamente ma a livello di funzioni risulta essere troppo minimale, mi è crashato un po' di volte con la mail universitaria e con quella gmail si impallava un po'. 
  • Maya : Calendario , anche questo molto bello graficamente, abbastanza completo anche se manca la chicca che lo avrebbe reso perfetto, a me sarebbe piaciuto che un impegno che segnavo nel calendario mi venisse notificato anche sul pc , invece è più un elenco che devi aprire ogni volta. 
  • Cable : Irc client, questo programma non è disponibile di base ma si presenta davvero molto bello e minimale, è di facile utilizzo solo qualche incertezza quando si aggiungono i canali ma il team che lo sviluppa sta facendo davvero grandi passi da gigante.
  • Birdie : Client Twitter, allora su questo spenderò qualche parola in più, esistono 2 versioni di Birdie, una denominata birdie-graphite e l'altra birdie, la prima evitatela come la peste perchè non funziona granchè , la seconda funziona molto bene anche se richiede parecchia potenza di calcolo, si impalla un po' quando deve aggiornare i tweet e a volte pare che non invia i tweet che si scrivono dal pc, molto efficace la shortcuts ( Super + T ) , per il resto è da migliorare. 
  • Noise : Lettore Musicale , ottimo lettore musicale anche se molto in stile I-tunes però sicuramente più leggero e completo, apprezzo il fatto che stia anche nei repo ufficiali di Arch, perchè merita davvero tanto.
  • Plank : Dockbar , ottima dockbar se usata su Elementary, su altre distro perde parecchie opzioni e diventa comoda solo per lo scarso uso di ram che ha. 
  • Scratch : Blocco note , mi aspettavo di peggio invece è un tool molto comodo, forse non ai livelli di Gedit o di Pluma ma può migliorare tanto. 
  • Midori : Browser web, riguardo Midori mi dilungherò un po', allora Midori-granite che sarebbe la versione di Elementary OS è molto instabile, pieno di problemi e non segue nemmeno gli aggiornamenti ufficiali della controparte presente sulle distribuzioni, invece Midori quello "serio" , che uso anche su Arch, è davvero strepitoso sia per leggerezza che per semplicità, forse potrebbe diventare il miglior browser se le comunità cominciassero a valorizzarlo.
Spero di non aver dimenticato nulla, ah si Gazette! Beh non mi esprimo perchè non l'ho provato, ho preferito il caro Conky <3 ...
Beh , forse con un dato sintetico è difficile esprimere quella che è l'esperienza d'uso con Elementary ma volendo dare un voto generale gli darei un (6.7), ovviamente questo è un mio giudizio personale se qualcuno vuole dire la sua può commentare qui sotto :D
See you soon !! 

Ritornando ad Archlinux


Un saluto a tutti cari lettori, oggi vi voglio scrivere della mia recente esperienza che mi ha visto tornare ad Archlinux.
Archlinux come ben saprete è una delle tante distro dell'universo GNU/Linux, so bene che molti mi considereranno un fanboy ma per me resta attualmente la migliore ovviamente seguita a ruota da Slackware, Debian, Fedora, Opensuse ecc.
A parte ciò, reduce dalla mia esperienza con Elementary OS , che ho trovato essere una distro molto carina ed anche interessante di cui forse ne parlerò con maggiore dettaglio in un editoriale. Tornando alla mia Archlinux, questa volta ho deciso di sperimentare una installazione un po' diversa dal solito, già con Elementary OS avevo provato un settaggio delle partizioni diverso da quello che usavo prima ed avevo ottenuto un incremento delle prestazioni del 20%, quindi mi è venuta la brillante idea di usare lo stesso settaggio anche su Archlinux.
Beh sicuramente vi starete chiedendo che settaggio abbia usato, beh non si tratta di nulla di eccezionale, semplicemente ho deciso di usare più partizioni .
Per chi non conoscesse cosa è una partizione, in pratica è una parte del nostro disco, in pratica è come se io spezzassi il mio disco in 2 parti, ma badate bene non si tratta di uno spezzare fisico , se no dopo rompete l'hard disk, ma di una separazione virtuale dello spazio del disco. In pratica se io ho un hard disk da 500Gb e voglio dividerlo in 2, posso creare 2 partizioni da 250Gb che possono essere usate per scopi diversi. In genere per chi è alle prime armi, spesso usa Ubuntu, il partizionare è una cosa piuttosto semplice e l'installer vi aiuta in questo, ma per chi è un utente a cui piace fare le cose in maniera hardcore partizionare resta una operazione facile ma spesso , essendo anche meticolosi, ci perdono più tempo. In realtà questo perdere più tempo non è ingiustificato perchè una buona partizione, formattata in maniera corretta può incrementare di parecchio le performance del proprio sistema operativo, questa regola ovviamente vale anche per le distro GNU/Linux. Adesso iniziamo ad entrare nel dettaglio di quello che ho fatto, per prima cosa molti di voi che hanno comprato un pc con Windows, conosceranno bene l'MBR, il cosidetto boot manager che avvia Windows, in realtà l' MBR legge solo partizioni che seguono una tabella di partizionamento conforme a MS-DOS, se avete mai giocato con Gparted ( chi non gioca con Gparted giustamente ) vi sarete resi conto che è possibile formattare le nostre pennette seguendo varie tabelle di partizionamento. Ovviamente ogni tabella hai i suoi pro e i suoi contro, io non voglio parlare di ciò perchè toglierei materiale ad un'altro articolo, tuttavia tra le varie tabelle è presente anche la GPT ( GUID Partition Table ) che nasce come evoluzione di MBR, infatti è usata sui nuovi pc che montano UEFI. La sostanziale differenza tra MBR e GPT è il numero di partizioni che si possono fare, in pratica MBR ha come numero di partizioni massimo il numero 4 , mentre per GPT sono illimitate, questo ovviamente è un vantaggio per gli utenti GNU/Linux che vogliono un sistema efficiente. Beh anche io da bravo utente ho deciso di usare il GPT, che ovviamente non è stato semplice settare, una volta partizionato il disco, in modalità live durante l'installazione, con : gdisk /dev/sda mi sono trovato davanti un programma scarno ( ovviamente tutto testuale ) ma che non mi dava la minima idea di quello che stavo facendo, morale della storia cerco su google : installare Archlinux su GPT e trovo 30 guide diverse su come fare, beh si vede che non era una cosa folle quindi mi sono rincuorato ed ho continuato, occorreva per prima cosa definire le partizioni , su un bel foglio di carta mi sono scritto le partizioni che volevo, le dimensioni che volevo assegnargli e anche il filesystem con cui formattarle. L'elenco è : 

  • / ; 20 Gb ; ext4 o ReiserFS
  • /boot ; 200 Mb ; ext2,3,4
  • /home ; tutto lo spazio rimanente; xfs o ext4
  • /var ; 8Gb ; ReiserFS 
  • /usr; - che non uso - 
  • boot_grub ; 2 Mb ; codice da inserire in gdisk ef02
In pratica queste sono le partizioni che alla fine ho fatto, beh dopo aver preso un po di dimistichezza con gdisk, inizio a creare le partizioni; ovviamente ad ogni partizione viene assegnato un numero, vi raccomando di segnarvelo perchè quel numero identificherà la partizione quando poi la formattate, in pratica 1 = /dev/sda1 , 2 = /dev/sda2 e così via. Vi starete domandando perchè ho messo una partizione extra evidenziata, perchè quella partizione mi ha fatto perdere oltre 1 ora e vi spiego perchè, leggendo la guida di installazione avevo letto che Grub 2 supportava GPT e che quindi , erroneamente, non ci sarebbero stati problemi, beh non è stato così; in pratica dopo aver installato il sistema operativo riavvio come se tutto fosse normale e il GRUB non si era installato, in quel momento stavo bestemmiando a più non posso quindi dopo essermi calmato vado a leggere che il GPT per far funzionare il grub richiede la creazione di una partizione particolare destinata solo a questo, allora da live ( senza formattare le altre partizioni ) , attivo gdisk e faccio creare una partizione di 2 Mb, in realtà anche meno basta scrivere +1007K quando gdisk vi chiederà dove far finire il settore che delimiterà la partizione, successivamente vi chiederà di assegnargli un codice di identificazione, mentre con le precedenti il codice che lasciavamo era quello di default in questo caso il codice da inserire è ef02 che in automatico farà risultare la partizione come destinata allo scopo di far partire il grub, vi rimando alla wiki ufficiale per maggiori dettagli ed anche a questa wiki in italiano . Ovviamente le cose cambiano se la macchina su cui si installa è una macchina BIOS o UEFI, la mia è una bios e quindi per installare il grub, dopo aver creato il file di configurazione ho dato il comando : # grub-install --target=i386-pc --recheck --debug /dev/sda e dopo un riavvio classico il grub è partito correttamente. Ovviamente non posso non dire che l'incremento prestazionale si sente, sarà anche l'uso di mate e di Compiz ed il kernel-netbook per arch, però mi sento di dire che a mio parere risulta più veloce. Come leggete nell'elenco le partizioni hanno assegnato anche un filesystem particolare, ovviamente quel settaggio è da intendersi generico, anche se io ho seguito la wiki di archlinux per incrementare le prestazioni, tuttavia volevo rendervi partecipi di una piccola "scoperta", durante l'installazione ho provato a mettere la /(root) in reiserfs ed ho notato che la velocità di scrittura dei dati era molto alta, infatti anche se installare un os è una operazione che richiede tanti dati, questi sono organizzati molto spesso in piccoli file che il reiserfs gestisce piuttosto bene, ma quello che più mi ha sorpreso è che alla fine dell'operazione la cpu usata era sul 24% , quindi sopreso della cosa ho ritentato con ext4 ed oltre ad aver notato un rallentamento nella scrittura dei file ho notato che la cpu usata era al 36%, quindi ext4 consuma più risorse di reiserfs per fare la stessa operazione, per chi come me ha installato archlinux su un netbook/notebook/laptop sicuramente questa cosa potrebbe far piacere, visto che se ci riflettiamo i dati di grandi dimensioni sono nella home e non nella root, quindi perchè non usare anche il reiserfs sulla root ed avere un miglioramento nel consumo della batteria ? Per chi già usa questo metodo oppure si vuole cimentare ad usarlo, ovviamente lo uso anche io, mi farebbe piacere che lasciasse un feedback.
See you soon !!

martedì 5 novembre 2013

Spammiamo un po' ....

Un saluto a tutti cari lettori, è un bel po' che non scrivo più sul blog anche se fortunatamente il mio collega/amico qualche volta scrive e mantiene attivo un po' il tutto... Purtroppo stando all'ultimo anno di università diciamo che il tempo scarseggia tra esami arretrati, tirocinio, progetto di tesi ecc. Morale della storia perchè ho chiamato il post " Spammiamo un po' ? "
Beh , semplice mi va di spammare... o meglio pubblicizzo in questo post il blog di un caro amico che ha voluto iniziare a scrivere guide per pc, smartphone ecc... ovviamente questo non è un mega blog che chissà quanti visitatori faccia, ne pretendo di fare mega visite... personalmente questo blog è un hobby e quindi credo che rimarrà tale... anche se forse ne aprirò un'altro più personale, e più legato al mio percorso di studi. Bando alle ciance , vi presento Cyber Nerd-One , questo blog come già detto precedentemente si occuperà di guide e di tutto quello che riguarda l'informatica, lo gestisce un amico e magari qualche volta ci sarà qualche collaborazione. Beh , vi invito a seguirlo se siete degli appassionati, se pensate di trovare News su Gnu/Linux mi sa che rimarrete delusi in quanto non è un'amante del sistema del pinguino... per il resto non mi resta che salutarvi dalla mia Elementary :D
byee... see you soon !!