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martedì 24 giugno 2014

FORK BOMB

IL PROBLEMA
I "fork bomb'', come da titolo, sono un tipo di attacco di tipo dos (denial of service), usato anche in attacchi di tipo server per avere il dominio della macchina in remoto, per quanto si possa accedere, dato che un tipo di questo sistema viene ''forkato'' cioè duplicato, quindi rallentando il sistema in modo esponenziale fino al blocco totale di esso,e tutti sarete curiosi di sapere cosa duplica; la funzione originale è un comando interpretato da qualsiasi linguaggio di programmazione, specialmente unix unix_like e qualsiasi sistema che non abbia preso già le sue precauzioni per un tipo di questo attacco, e da qui anche spiegato il motivo del nome ''MSDOS''. Comunque proseguendo nella spiegazione, il la sintassi di una ''fork bomb'' è la seguente
:(){ :|:& };:

Se siete con linux specialmente e non avete messo paletti e non sapete quale sia la password di root per mandare in crash il sistema, potete tranquillamente aprire un terminale e scrivere la seguente stringa, se il computer è vostro non so quale scopo possa avere, ma c'è sempre la soddisfazione di sapere bloccare un sistema unix, ne posso avere un idea, ma appena avviate il comando, quanta più veloce sarà la capacita di elaborazione della macchina quanto prima avrete modo di vedere la freccetta del mouse o touchpad che laggherà fino al inutilizzo del sistema, di cui non si spegnerà neanche più, se non forzando il sistema a spegnersi usando il vecchio trucchetto di tenere il pulsante di accensione premuto, fino a che non si spegne la macchina.
SOLUZIONE
Bhe ho mostrato il problema, non so se chiamarlo errore, ma la suddetta debolezza ha anche una soluzione ed io mostrerò il metodo utilizzato da me per risolverlo, e poi si possono usare molte altre soluzioni, io mostro quella che ho trovato più semplice e veloce, alla fine se si capisce bene il sistema è molto semplice ed almeno si ha la sicurezza che nessuno possa farvi bloccare il vostro computer.
Iniziamo, con aprire il vostro terminale, e usando il vostro editor di testo preferito(nano, vi o altro)  andiamo a modificare, da utente root, il file /etc/security/limits.conf, aggiungendo la seguente istruzione "hard nproc 300", cioè limita il numero di processi per qualsiasi utente.
Con questo articolo spero di aver risolto il problema sui vostri sistemi che non riescono a gestire la memoria per troppi processi attivi contemporaneamente,è molto utile specialmente se avete un server online, questo smista i processi in piccoli locazioni di memoria anche se ne avete poca !

lunedì 18 novembre 2013

Wicd , questo sconosciuto compagno...


Un saluto a tutti cari lettori, in questa serata vi voglio parlare di wicd !
Come vi ho già scritto nei giorni scorsi, sono tornato ad Arch dopo una esperienza positiva su Elementary, ovviamente su Archlinux ho provato a cambiare un po' di cose a partire dalla tabella delle partizioni ma questo non è di certo l'unico cambiamento. Un'altro dei cambiamenti apportati è l'uso di wicd, premetto che già lo usai in passato e ne rimasi piacevolmente colpito. WICD per chi non lo sapesse è l'alternativa a NetworkManager, ma cosa è NetworkManager ?
Bene , partiamo con calma; come ben sapete per connettersi ad internet occorre un programma che consenta alla scheda di rete di interfacciarsi con il nostro router/modem , in pratica un programma che permetta di mettere in comunicazione e quindi di far scambiare dati dal nostro PC che sarà il Client e la rete , il cui accesso è consentito tramite un modem che può distribuire il segnale, nel caso di wifi , attraverso un router. Per fare tutto ciò su Gnu/Linux esistono 2 programmi fondamentali, uno è il NetworkManager che è il programma più vecchio, sicuramente il più rodato ed anche il più diffuso, poi con il tempo è nato un'altro programma ( a mio parere migliore ) che sarebbe WICD, in realtà entrambi fanno la stessa cosa ma quest'ultimo offre una maggiore personalizzazione nell'interfacciamento HW. Infatti wicd consente di usare vari driver per la scheda di rete, ed in genere i driver usati di default sembrano essere migliori , in realtà ci si riferisce ai driver usati dalla WPA_SUPPLICANT , uno dei pacchetti necessari per connettersi con il proprio PC sia con NM che con WICD. A parte questo maggiore controllo, wicd risulta essere anche più leggero sulla ram il che lo rende davvero ottimo per chi vuole un sistema minimale. Passiamo ora alla parte tecnica, quando installiamo Archlinux, in pratica i programma wpa_supplicant, dialog , net-tool e netctl già li selezioniamo durante l'installazione con il comando pacstrap ;) ** per chi installa Archlinux questa cosa gli è familiare ;) quindi una volta che ci siamo loggati dopo il riavvio e ci siamo ricollegati tramite wifi-menu potremo avviare il download dei vari pacchetti che ci permetteranno di settare DE, interfaccia, scheda video ecc. ovviamente tra questi pacchetti c'è anche quello che dovrà permetterci il collegamento alla rete, il programma che si dovrà interfacciare con il DE e rendere tutto più semplice. Quindi procediamo con un : # pacman -Sy wicd  quindi dopo l'installazione ovviamente wicd non è attivo, ovviamente in base al vostro DE scegliete tra wicd-kde e wicd-gtk anche se sui repo ufficiali troverete solo quello gtk mentre per quello KDE dovrete rivolgervi ad AUR, su quest'ultimo troverete anche delle estensioni di wicd, come la particolare codifica richiesta per le reti Eudoram, che sono presenti in molte università Europee tra cui anche la mia. Ora dopo che avete installato occorre attivare il servizio wicd, per chi non fosse pratico di systemd non c'è problema è una cosa facile da fare, in pratica entrate in root anche se dovreste già esserlo e quindi digitare : # systemctl enable wicd.service e quindi godervi al riavvio il vostro wicd attivato, ovviamente wicd non è forse graficamente accattivante ma su AUR ci sono le versioni che modificano le icone ed integrano al meglio l'applet, quindi non resta che provarlo.
Vi rimando anche al wiki ufficiale riguardo wicd :


See you soon, from Archlinux !! Seen