Un saluto a tutti cari lettori, oggi vi voglio parlare di una recente esperienza personale che forse anche altri avranno avuto, sto parlando di leggere i manga o meglio le scan dei manga sul proprio pc. In genere per leggere le scan ci sono vari programmi , uno che in passato usavo era Comix anche se era lento, con il passare del tempo ho scoperto che Evince , il lettore di documenti di gnome , supportava l'estensione file delle scan. In pratica molte scan sono in estensione .cbr o .cbz , ora non spaventatevi in realtà sono dei file zip e rar ( cbr=rar e cbz=zip ), quindi basterebbe rinominare in .zip o .rared estrarre l'archivio che contiene le immagini. Fortunatamente con Evince non occorre fare tutta questa procedura, basta cliccare sul file e viene aperto tranquillamente, ed ecco qui il problema... su Mate DE , purtroppo, Evince non c'è quindi che fare ? Beh, occorre installarlo ! Quindi apriamo il terminale e digitiamo : sudo pacman -S evince oppure yaourt evince e procediamo con l'installazione, ovviamente si porterà delle dipendenze ma la cosa è accettabile, fortuna vuole che il programma non entra in conflitto con il visualizzatore di documenti di Mate quindi può essere usato contemporaneamente. Ora giustamente vi chiederete ma dove posso prendere le scan dei manga ? Premetto che sarebbe corretto comprare i volumi in fumetteria così da incentivare l'importazione del manga in Italia ma se volete stare al passo con i nuovi capitoli oppure volete dare uno sguardo prima di acquistare diciamo che le scan sono la miglior soluzione.
Ci sono vari siti dove poterli consultare e volendo anche scaricare, come Mangaeden per esempio, che ha manga sia in italiano che in inglese e ovviamente esiste anche un client per scaricarli facilmente dal proprio pc. Il client esiste anche per Archlinux e lo sviluppatore lo rende disponibile su AUR quindi volendo basta aprire il terminale e digitare : yaourt mangaeden e l'unico risultato che troverete sarà il programma in questione.
Hello guys, today i wanna talk with you about "how to install Mate DE on Archlinux".
Cosa minchia sto scrivendo ? .... Ricominciamo
Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi di come installare Mate DE su Archlinux. Beh per prima cosa occorre installare Arch, troverete sulla Wiki ufficiale informazioni a riguardo. Ovviamente questa guida rispecchia più o meno le operazioni che ho fatto per installare MATE. Ma prima di iniziare, scopriamo insieme cosa è Mate. Mate è un DE ( Desktop Environment ) nato dall'idea di alcuni sviluppatori di continuare a sviluppare Gnome 2, ricordo che gli anni nel quale nasce Mate sono i primi anni di passaggio a Gnome 3 di cui molti utenti non erano soddisfatti, quindi si misero insieme e iniziaro a rielaborare Gnome 2, dapprima cambiarono solo i nomi dei pacchetti e delle dipendenze associate, poi piano piano iniziarono a migliorare quei programmi dando corpo a tutto il progetto, il progetto in se sembrava destinato a fallire finchè una derivata di Ubuntu , Linux Mint non decise di dare spazio a Mate su una propria distribuzione, con l'arrivo del finanziatore e di nuovi sviluppatori il progetto Mate è andato avanti apportando miglioramenti su miglioramenti e l'integrazione con le GTK3 che dovrebbe essere completo sul futuro Mate 1.8.0 . Beh, dopo questa parentesi storica iniziamo ad addentrarci nel pratico, ed ora ne vedremo delle belle, per prima cosa occorre avere installato il server grafico e ovviamente anche aver creato il proprio utente ( come se stessimo facendo una normale post-installazione di Archlinux ) , quindi dopo aver fatto ciò prepariamo il nostro editor di testo , nano , ( si lo so che vi è più "da nerd" ma a me piace nano) quindi digitiamo : # nano /etc/pacman.conf e si aprirà il file di configurazione, quindi scendiamo in fondo e scriviamo : [mate] SigLevel = Optional TrustAll Server = http://repo.mate-desktop.org/archlinux/$arch
quindi salviamo e chiudiamo; una volta tornati al terminale digitiamo : sudo pacman -Syy ed aspettiamo che venga aggiornato il database di pacman e successivamente diamo da terminale : sudo pacman -Sy xdg-user-dirs mate ed attendete l'installazione... ( vi chiederete perchè ho scritto xdg-user-dirs , perchè ho notato che oltre a dimenticarmelo spesso e quindi doverlo installare dopo... non sono l'unico che lo dimentica quindi diciamo che è più come nota personale ;) )
Bene una volta completata l'installazione, occorre pensare a quale applet installare per connettersi ad internet, per la mia installazione come ho già scritto ho scelto di usare wicd che offre un applet che funziona su ogni DE, per chi volesse usare network manager in genere occorre installare da AUR il pacchetto per gtk2 quindi da terminale digitare : yaourt network manager gtk2 e lo troverete come primo risultato, compilatelo ed installatelo ovviamente coadiuvato dal Network manager
che potrete installare seguendo la wiki ufficiale . Ovviamente non è finita qui perchè dovete far partire mate come DE, quindi come fare ? Beh è abbastanza semplice , sempre da terminale dare : # cp /etc/skel/.xinitrc /home/$USER e successivamente nano .xinitrc dove una volta aperto in fondo occorre scrivere : exec mate-session quindi salvare e chiudere, uscire loggarvi con il vostro utente precedentemente creato e dare startx ;)
Per chi volesse, può anche installare mate-extras con : sudo pacman -Sy mate-extras , inoltre vi aggiungo che mate-file-archiver mi ha dato dei problemi quindi ho optato per una installazione successiva di file-roller che lo sostituisce senza arrecare danno al DE ;) Per ulteriori informazioni vi rimando al Wiki Ufficiale .
Ovviamente potete anche installare un Login Manager, personalmente ho scelto di non usarlo infatti mi loggo con interfaccia testuale di base e poi dopo appena loggato mi si avvia X con il DE, beh che dire... buon divertimento su ArchLinux e con Mate DE !!!
Un saluto a tutti, oggi rispondo ad una delle domande che più mi viene fatta da alcuni colleghi e non, riguardo l'uso di Archlinux e soprattutto riguardo il DE e gli effetti utilizzati. Per chi ha visto anche il mio articolo su Cybernerd-ONE, in cui parlo di come convertire i file e che vi invito a visionare, avrà notato che nel video dell'articolo il mio Desktop aveva degli effetti particolari che per i più "vecchia scuola" sono familiari. Beh gli effetti sono dovuti al mitico Compiz, per chi non conoscesse Compiz ; esso è un programma che gestisce le finestre, in realtà gestisce un po' tutta l'interfaccia, in pratica è un WM ( windows manager ) ovviamente Compiz si compone anche di un programmino associato che sarebbe Emerald . Entrambi i programmi sono piuttosto vecchi, ma ancora oggi fanno la loro sporca figura. In pratica Compiz può essere installato con qualunque DE e va a sostituire il WM di quel DE, per esempio se lo installo con Mate esso mi va a sostituire Marco, se lo installo su KDE mi va a sostiture Kwin ( di cui ho già parlato in maniera positiva ) ;
Beh io non tratterò di come installare Compiz in maniera generale, ci sono guide apposite per ogni distro, diciamo che voglio parlarvi di come l'ho installato sulla mia Archlinux e della mia esperienza d'uso.
Per prima cosa occorre che abbiato installato Archlinux con un DE, in realtà si può installare Compiz anche senza un DE ma installato dei pannelli o praticamente un sistema molto minimale, ma questo non è il mio caso.
Io ho installato Mate, ovviamente vi rimando alla Wiki Ufficiale per maggiori informazioni , assumendo che lo abbiamo già installato io consiglio di installare Compiz con XFCE, Mate, KDE e anche con altri DE ma per maggiori dettagli vi invito sempre a consultare la Wiki Ufficiale ;
Bene adesso cominciamo, per prima cosa occorre avere abilitato AUR, quindi per abilitarlo occorre aprire il terminale e digitare : sudo nano /etc/pacman.conf
e in fondo aggiungere : [archlinuxfr] SigLevel = Never Server = http://repo.archlinux.fr/$arch
e successivamente : sudo pacman -Syy
quindi successivamente occorre installare YAOURT , che a mio parere è la benedizione di Archlinux, quindi digitare da terminale : sudo pacman -Sy yaourt
quindi adesso avremo yaourt ; ** Nota : Saltare il passaggio se già lo avete
Bene, una volta ottenuto yaourt potremo iniziare a scaricare da AUR i pacchetti , quindi digitiamo da terminale : yaourt compiz e dovreste trovarvi con un elenco di file disponibili per il download e la successiva installazione, come in questa immagine ** Nota : tenete conto che già l'ho installato quando ho scritto la guida ;
Procedendo con ordine, noteremo che esistono vari file, tipo : compiz-bzr , compiz, compiz-core ecc. Beh installate solo compiz-core e successivamente anche ccsm e i compiz-fusion-plugins(tutti) e non dimentichiamo anche fusion-icon , quindi in base al nostro elenco digitiamo i numeri corrispondenti e procediamo all'installazione, ovviamente saranno richiesti altri pacchetti alcuni anche da compilare come libcompizconfig ed altri, ma dopo tutta questa serie quasi interminabile di compilazioni, avrete il vostro compiz. Ovviamente non è finita qui, in quanto noterete che attivando compiz, almeno su mate, spariscono le decorazioni delle finestre e quindi il Desktop diventa inusabile. Occorre ricorrere ad uno stratagemma, visto che Compiz non supporta Marco, occorre installare un decoratore di finestre alternative, la mia scelta è ricaduta su Emerald, che potrete trovare sempre su AUR . Detto ciò occorre attivare all'avvio il vostro Compiz, per questo occorre installare fusion-icon, che avete già installato. Quindi da Mate entrare in : Sistema > Preferenze > Applicazioni d'Avvio e si aprirà una finestra simile a questa :
A questo punto cliccare su aggiungi e ricopiare quello che vedrete in questa immagine nei vari campi di testo.
A questo punto avrete Compiz attivo, ovviamente Fusion Icon resterà attivo con una bella icononcina sul nostro pannello, da cui potrete cambiare windows manager in base alle vostre esigenze, per esempio se volete risparmiare batteria potete scegliere marco e non avere gli effetti attivi e viceversa se volete usarli.
Un piccolo appunto su Emerald ve lo voglio lasciare, in pratica esistono molti temi che hanno anche una versione per Emerald in maniera da garantire la perfetta integrazione, quindi vi potrete sbizzarrire ed inoltre potrete personalizzare ogni decorazione. Non vi ho accennato che per attivare tutte le opzioni delle finestre dal CCSM, in cui troverete anche i plugin che installate, dovrete attivare il Decora Finestre e scorrendo anche il Muovi Finestra, Ridimensiona ecc.
Dopo questa piccola guida/appunto vi posso dire che con Compiz e Mate mi sembra di essere tornato al vecchio Gnome 2, ho sempre apprezzato Compiz che a mio parere oggi non ha un degno erede, spero che qualcuno prenda in mano il progetto e lo migliori perchè lo trovo davvero straordinario ; Buon divertimento sul vostro DE con Compiz !!
Un saluto a tutti cari lettori, oggi vi voglio scrivere della mia recente esperienza che mi ha visto tornare ad Archlinux.
Archlinux come ben saprete è una delle tante distro dell'universo GNU/Linux, so bene che molti mi considereranno un fanboy ma per me resta attualmente la migliore ovviamente seguita a ruota da Slackware, Debian, Fedora, Opensuse ecc.
A parte ciò, reduce dalla mia esperienza con Elementary OS , che ho trovato essere una distro molto carina ed anche interessante di cui forse ne parlerò con maggiore dettaglio in un editoriale. Tornando alla mia Archlinux, questa volta ho deciso di sperimentare una installazione un po' diversa dal solito, già con Elementary OS avevo provato un settaggio delle partizioni diverso da quello che usavo prima ed avevo ottenuto un incremento delle prestazioni del 20%, quindi mi è venuta la brillante idea di usare lo stesso settaggio anche su Archlinux.
Beh sicuramente vi starete chiedendo che settaggio abbia usato, beh non si tratta di nulla di eccezionale, semplicemente ho deciso di usare più partizioni .
Per chi non conoscesse cosa è una partizione, in pratica è una parte del nostro disco, in pratica è come se io spezzassi il mio disco in 2 parti, ma badate bene non si tratta di uno spezzare fisico , se no dopo rompete l'hard disk, ma di una separazione virtuale dello spazio del disco. In pratica se io ho un hard disk da 500Gb e voglio dividerlo in 2, posso creare 2 partizioni da 250Gb che possono essere usate per scopi diversi. In genere per chi è alle prime armi, spesso usa Ubuntu, il partizionare è una cosa piuttosto semplice e l'installer vi aiuta in questo, ma per chi è un utente a cui piace fare le cose in maniera hardcore partizionare resta una operazione facile ma spesso , essendo anche meticolosi, ci perdono più tempo. In realtà questo perdere più tempo non è ingiustificato perchè una buona partizione, formattata in maniera corretta può incrementare di parecchio le performance del proprio sistema operativo, questa regola ovviamente vale anche per le distro GNU/Linux. Adesso iniziamo ad entrare nel dettaglio di quello che ho fatto, per prima cosa molti di voi che hanno comprato un pc con Windows, conosceranno bene l'MBR, il cosidetto boot manager che avvia Windows, in realtà l' MBR legge solo partizioni che seguono una tabella di partizionamento conforme a MS-DOS, se avete mai giocato con Gparted ( chi non gioca con Gparted giustamente ) vi sarete resi conto che è possibile formattare le nostre pennette seguendo varie tabelle di partizionamento. Ovviamente ogni tabella hai i suoi pro e i suoi contro, io non voglio parlare di ciò perchè toglierei materiale ad un'altro articolo, tuttavia tra le varie tabelle è presente anche la GPT ( GUID Partition Table ) che nasce come evoluzione di MBR, infatti è usata sui nuovi pc che montano UEFI. La sostanziale differenza tra MBR e GPT è il numero di partizioni che si possono fare, in pratica MBR ha come numero di partizioni massimo il numero 4 , mentre per GPT sono illimitate, questo ovviamente è un vantaggio per gli utenti GNU/Linux che vogliono un sistema efficiente. Beh anche io da bravo utente ho deciso di usare il GPT, che ovviamente non è stato semplice settare, una volta partizionato il disco, in modalità live durante l'installazione, con : gdisk /dev/sda mi sono trovato davanti un programma scarno ( ovviamente tutto testuale ) ma che non mi dava la minima idea di quello che stavo facendo, morale della storia cerco su google : installare Archlinux su GPT e trovo 30 guide diverse su come fare, beh si vede che non era una cosa folle quindi mi sono rincuorato ed ho continuato, occorreva per prima cosa definire le partizioni , su un bel foglio di carta mi sono scritto le partizioni che volevo, le dimensioni che volevo assegnargli e anche il filesystem con cui formattarle. L'elenco è :
/ ; 20 Gb ; ext4 o ReiserFS
/boot ; 200 Mb ; ext2,3,4
/home ; tutto lo spazio rimanente; xfs o ext4
/var ; 8Gb ; ReiserFS
/usr; - che non uso -
boot_grub ; 2 Mb ; codice da inserire in gdisk ef02
In pratica queste sono le partizioni che alla fine ho fatto, beh dopo aver preso un po di dimistichezza con gdisk, inizio a creare le partizioni; ovviamente ad ogni partizione viene assegnato un numero, vi raccomando di segnarvelo perchè quel numero identificherà la partizione quando poi la formattate, in pratica 1 = /dev/sda1 , 2 = /dev/sda2 e così via. Vi starete domandando perchè ho messo una partizione extra evidenziata, perchè quella partizione mi ha fatto perdere oltre 1 ora e vi spiego perchè, leggendo la guida di installazione avevo letto che Grub 2 supportava GPT e che quindi , erroneamente, non ci sarebbero stati problemi, beh non è stato così; in pratica dopo aver installato il sistema operativo riavvio come se tutto fosse normale e il GRUB non si era installato, in quel momento stavo bestemmiando a più non posso quindi dopo essermi calmato vado a leggere che il GPT per far funzionare il grub richiede la creazione di una partizione particolare destinata solo a questo, allora da live ( senza formattare le altre partizioni ) , attivo gdisk e faccio creare una partizione di 2 Mb, in realtà anche meno basta scrivere +1007K quando gdisk vi chiederà dove far finire il settore che delimiterà la partizione, successivamente vi chiederà di assegnargli un codice di identificazione, mentre con le precedenti il codice che lasciavamo era quello di default in questo caso il codice da inserire è ef02 che in automatico farà risultare la partizione come destinata allo scopo di far partire il grub, vi rimando alla wiki ufficiale per maggiori dettagli ed anche a questa wiki in italiano . Ovviamente le cose cambiano se la macchina su cui si installa è una macchina BIOS o UEFI, la mia è una bios e quindi per installare il grub, dopo aver creato il file di configurazione ho dato il comando : # grub-install --target=i386-pc --recheck --debug /dev/sda e dopo un riavvio classico il grub è partito correttamente. Ovviamente non posso non dire che l'incremento prestazionale si sente, sarà anche l'uso di mate e di Compiz ed il kernel-netbook per arch, però mi sento di dire che a mio parere risulta più veloce. Come leggete nell'elenco le partizioni hanno assegnato anche un filesystem particolare, ovviamente quel settaggio è da intendersi generico, anche se io ho seguito la wiki di archlinux per incrementare le prestazioni, tuttavia volevo rendervi partecipi di una piccola "scoperta", durante l'installazione ho provato a mettere la /(root) in reiserfs ed ho notato che la velocità di scrittura dei dati era molto alta, infatti anche se installare un os è una operazione che richiede tanti dati, questi sono organizzati molto spesso in piccoli file che il reiserfs gestisce piuttosto bene, ma quello che più mi ha sorpreso è che alla fine dell'operazione la cpu usata era sul 24% , quindi sopreso della cosa ho ritentato con ext4 ed oltre ad aver notato un rallentamento nella scrittura dei file ho notato che la cpu usata era al 36%, quindi ext4 consuma più risorse di reiserfs per fare la stessa operazione, per chi come me ha installato archlinux su un netbook/notebook/laptop sicuramente questa cosa potrebbe far piacere, visto che se ci riflettiamo i dati di grandi dimensioni sono nella home e non nella root, quindi perchè non usare anche il reiserfs sulla root ed avere un miglioramento nel consumo della batteria ? Per chi già usa questo metodo oppure si vuole cimentare ad usarlo, ovviamente lo uso anche io, mi farebbe piacere che lasciasse un feedback.
See you soon !!
Spesso per un utente GNU/Linux si presenta una scelta molto importante, quella del proprio DE, spesso questa scelta è limitata dall'hw in uso altre volte no, ma alla fine ci si ritrova con una vasta scelta di Desktop Environment e magari qualche volta tentati dalla curiosità si usano DE che sono ostici da settare e da usare, non a caso per anni il mondo dei DE è stato dominato da KDE e Gnome. Questa scelta a volte può sembrare una cosa buona ma a volte disorienta e soprattutto non favorisce gli sviluppatori che si ritrovano a sviluppare applicazioni per un DE piuttosto che per un'altro e i problemi di compatibilità spesso sono evidenti, alcuni potrebbero anche dire che un solo desktop con quelle librerie sarebbe perfetto come avviene con WIndows e con Mac OSX, ed effettivamente ciò semplifica di parecchio le operazioni di programmazione. Adesso passiamo a noi e alla nostra scelta, ognuno di noi , o almeno la maggior parte installa una distribuzione GNU/Linux già "pronta" all'uso magari Ubuntu, essa usa un Desktop quale GNOME 3 quindi tutte le librerie saranno le Gtk3, ciò quindi farà in modo che le applicazioni scritte per gnome le vedrete bene ma quelle per KDE non le vedrete altrettanto bene, se invece usate Kubuntu avrete KDE, e le apps gnome le vedrete male anche se KDE cerca di risolvere questo problema integrandole alla buona. Ora direte ma gli altri DE? Tranquilli non mi sono dimenticato di loro. Quando installate Ubuntu o Kubuntu o altre ?ubuntu vi ritroverete con un Desktop bello che settato; ma che succede se voi installate Ubuntu senza interfaccia, beh io lo faccio sempre con Debian, quando vi ritrovate quella bella shell bianco su nero , che per certi versi fa hacker ma per altri non vi fa apprezzare magari la potenza della vostra scheda video XD, beh in quel caso dovrete fare una scelta, ma procediamo con calma. Ammettiamo che abbiate installato la vostra distribuzione senza interfaccia grafica, beh una volta che vi siete collegati ad internet potrete fare un : sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade per vedere se ci sono aggiornamenti, fatto ciò è tassativo installare il server grafico in quanto quando vedete le esplosioni di compiz e le trasparenze di KDE dovete rammentare che tutto ciò è possibile grazie al server X, per installarlo dovrete dare sudo apt-get install xorg, dopo tutto ciò occorre fare la scelta fatale quale DE installo? Beh ce ne sono tanti, 4 sono i più conosciuti poi ci sono quelli meno conosciuti e minimalisti. I più conosciuti son GNOME ormai giunto alla versione 3.4 ma disponibile anche la 3.5.3 e la 3.6 un desktop che non rispecchia quello che era prima e che ha portato vari stravolgimenti, poi vi è KDE giunto alla 4.7, ma si trovano anche la 4.8 e la 4.9beta, apparte questi 2 ci sono XFCE famoso per la sua leggerezza, onestamente non l'ho trovato tanto leggero oggi è alla versione 4.8 è davvero migliorato rispetto a prima ma ormai consuma quanto al buon vecchio gnome 2 a ciò si aggiunge Lxde giunto alla 0.71 che porta notevoli miglioramenti e una buona integrazione con gnome 3, apparte questi 4 che sono i più famosi ci sono altri DE e anche dei Fork DE , altre DE sono fluxbox, openbox, pekwm ottimi per macchine vecchie e quindi con poche risorse hardware, si presentano abbastanza scarni e minimali, per chi non vuole rinunciare a qualche effetto ma mantenre la leggerezza c'è E17 che ho provato su Elive distro Italiana e che vi assicuro è davvero interessante da usare. I Fork DE, hanno avuto una esplosione con l'arrivo di Gnome 3 dove molti utenti insoddisfatti hanno preferito rimanere con Gnome 2 fintanto fosse possibile ma dopo, beh si è dovuto iniziare a pensare che occorreva Forkare, cosa normalissima per chi conosce il software libero, e sono nati 2 progetti da Gnome uno è Cinnamon che offre un Gnome 3 rivisitato e corretto in alcune funzioni e lo migliora a livello di fluidità, poi vi è MATE, che ho provato personalmente abbinato a compiz, occorre modificare i comandi gnome in compiz sostituendo gnome con mate, e l'integrazione migliora, beh mate ha un'ottima possibilità di diventare un Desktop molto diffuso soprattutto per i nostalgici, e abbinato a compiz è meraviglioso, consuma in risorse anche meno di XFCE ma avremo anche la bellezza di gnome che in XFCE ahimè non c'è, escluso qualche piccolissimo bug che però non influenza l'esperienza utente si può definire davvero un gran bel desktop. Oggi come oggi sono passato a KDE, mi occorre un desktop stabile e che non abbia tanti cambiamenti negli aggiornamenti ed al momento mi soddisfa abbastanza. Voi che DE usate sulle vostre GNU/Linux??